Rapporto esplicativo
Consultazione 2006/99: Legge federale per la lotta contro le malattie trasmissibili dell'essere umano (Legge sulle epidemie) · 79 pagine
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menti possono far leva anche sulle condizioni ambientali, lavorative e di vita. Questa cosiddetta prevenzione situazionale mira a ridurre ed eliminare i rischi per la salute. La gestione e la riduzione dei rischi devono essere coordinate. La Confederazione e i Cantoni sono pertanto tenuti ad adottare, nella loro sfera di competenza, provvedimenti adeguati a tal fine. Ai sensi dell’articolo 20, il Consiglio federale può emanare prescrizioni corrispondenti.
Lettera a: i nuovi agenti patogeni «prioni» hanno mostrato che possono essere necessarie prescrizioni unitarie in materia di decontaminazione, disinfezione e sterilizzazione dei dispositivi medici. Un esempio di applicazione è l’ordinanza concernente la prevenzione della malattia di Creutzfeldt-Jakob negli interventi medici e chirurgici (OMCJ)23, in vigore dal 2002. Con la presente norma di delega è creata una base giuridica per questa ordinanza. Per ora l’OMCJ si basa sulla competenza in caso di circostanze straordinarie di cui all’articolo 10 LEp del 1970.
Secondo la lettera b, il Consiglio federale può imporre determinati obblighi a organizzatori o aziende che aumentano il rischio di trasmissione di malattie infettive con le loro riunioni o attività. Entrano in considerazione la messa a disposizione di materiale preventivo o informativo o altre condizioni che possono contribuire a ridurre la trasmissione di agenti patogeni. La concretizzazione di questi provvedimenti deve tener conto della gravità della malattia e dell’entità del rischio. I partecipanti a manifestazioni devono innanzitutto avere la possibilità di identificare i rischi di trasmissione di malattie, di valutarli e di reagire adeguatamente.
Lettera c: certi gruppi di popolazione, come i bambini e gli adolescenti, hanno diritto a una protezione particolare. Le scuole e altre istituzioni pubbliche (ad esempio gli istituti) devono quindi poter essere tenuti a informare le persone in loro custodia conformemente alla loro età e alle loro conoscenze e a prestare loro una consulenza adeguata in materia di prevenzione e lotta contro le malattie infettive.
Lettera d: nei penitenziari e negli istituti chiusi sorgono particolari problemi dal punto di vista della prevenzione e della lotta contro le malattie trasmissibili. Questa disposizione mira a creare una base giuridica affinché le persone all’interno di questi stabilimenti (detenuti, residenti e collaboratori) possano beneficiare di un’offerta opportuna e adeguata alla situazione particolare dal punto di vista della prevenzione delle malattie infettive. Bisogna garantire che le prospettive di vita al di fuori dello stabilimento non siano ridotte e che il soggiorno nello stabilimento non diventi un pericoloso (focolaio d’infezione).
Lettera e: determinati impianti tecnici possono essere una fonte di malattie. Esempi noti sono le torri di raffreddamento degli impianti di condizionamento degli edifici, la cui aria di scarico è stata una fonte di legionellosi con decessi in molti Paesi. In caso di concentrazione insolita di casi di malattia bisogna chiedersi dove sia localizzata la fonte. È difficile stabilirlo se non si conoscono i luoghi. La presente regolamentazione è formulata volutamente in forma facoltativa. In realtà, al giorno d’oggi sembra eccessivo chiedere ai Cantoni di allestire e aggiornare regolarmente un catasto degli edifici con torri di raffreddamento. In alcuni Cantoni questi impianti sono sì soggetti a procedure di autorizzazione a partire da una determinata potenza iniziale, per via del consumo energetico, ma la prassi varia molto da un Cantone all’altro. Per il momento è preferibile ridurre al minimo il rischio per la salute pubblica con raccomandazioni concernenti l’installazione, la gestione e la manutenzione