Rapporto esplicativo

Consultazione 2006/99: Legge federale per la lotta contro le malattie trasmissibili dell'essere umano (Legge sulle epidemie) · 79 pagine

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2.5.4 Sezione 4: Provvedimenti speciali

Art. 42 Lotta contro le infezioni nosocomiali e gli agenti resistenti

Gli stabilimenti del settore sanitario nascondono pericoli particolari in relazione alla diffusione di malattie trasmissibili. Questi pericoli sono attribuibili da un lato alla presenza di pazienti portatori di queste infezioni e dall’altro a persone ricettive. Vi sono dei provvedimenti medici che possono aggirare fisicamente le difese proprie del corpo (introduzione di strumenti attraverso barriere fisiologiche come la pelle o in aperture del corpo, ad esempio in caso di prelievo di sangue, endoscopia o inserimento di cateteri) o indebolirle immunologicamente (immunosoppressione medicamentosa terapeutica o effetti collaterali della cura di una malattia non infettiva). Il frequente uso di medicinali contro le infezioni, ad esempio antibiotici, favorisce inoltre la selezione di agenti patogeni resistenti, che sono più difficili e costosi da trattare e rappresentano un grave problema sanitario.

Secondo vari studi di prevalenza, in Svizzera sono state rilevate circa 70‘000 infezioni nosocomiali all’anno, che provocano costi supplementari per vari milioni di franchi, prolungano i ricoveri in ospedale e comportano inutili sofferenze.

Gli stabilimenti fanno fronte a questi pericoli con accorgimenti a vari livelli. I processi interni sono impostati in modo da tener conto di tali pericoli. La comparsa di queste malattie è monitorata e i provvedimenti sono riveduti periodicamente. In particolare i grandi stabilimenti hanno creato appositi posti di igiene ospedaliera. Per far sì che in tutta la Svizzera siano rispettati standard minimi, gli ospedali e gli stabilimenti che effettuano interventi operativi ambulatoriali devono elaborare una regolamentazione nazionale unitaria in collaborazione con gli organismi specializzati competenti (cpv. 1). È così ancorata nella legge una regolamentazione settoriale uniforme a livello nazionale.

Capoverso 2: se i meccanismi di autodisciplina non producono risultati, il Consiglio federale può emanare disposizioni per la lotta contro le infezioni e le resistenze nosocomiali. In casi urgenti o in caso di nuovi problemi può anche rivelarsi utile una regolamentazione centrale.

Art. 43 Obbligo di tenere un registro e di dichiarare

Per la maggior parte delle malattie trasmissibili riscontrate quotidianamente, i sistemi di dichiarazione sono adeguati. Non è invece il caso per le infezioni nosocomiali e gli agenti patogeni resistenti ai farmaci. Un servizio centrale presso l’UFSP o nei Cantoni sarebbe già troppo lontano dagli avvenimenti per elaborare adeguatamente i dati sui casi. È invece necessario che gli stabilimenti interessati si occupino sistematicamente della problematica svolgendo determinate indagini di laboratorio ed eventualmente rilevando altri dati (caratteristiche dei pazienti, dati sul consumo di antibiotici). Al capoverso 1, le istituzioni menzionate sono pertanto obbligate a registrare e a valutare costantemente i dati corrispondenti. Nella maggior parte degli ospedali, le analisi di laboratorio sono già registrate. Questi dati devono ora essere rilevati e analizzati in una forma paragonabile. Si pensa innanzitutto agli ospedali, mentre gli stabilimenti di cura e gli studi medici potrebbero essere tutt’al più sottoposti a provvedimenti puntuali solo in caso di problemi speciali. L’UFSP stabilisce le infezioni e gli agenti patogeni soggetti a quest’obbligo.