Rapporto esplicativo

Consultazione 2007/106: Revisione della legge sulla pianificazione del territorio · 99 pagine

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regolari, si sono rivelati una ricca fonte di esperienze e insegnamenti e hanno dato vita a un vero e proprio laboratorio di idee. Se, nei primi anni, molti di essi concernevano per lo più territori urbani e sono a volte sfociati in progetti d’agglomerato, con il tempo hanno iniziato a includere altri territori e tematiche, grazie anche all’incoraggiamento fornito dalla Confederazione. Le due gare d’appalto indette nel 2006 e alla fine del 2007 si rivolgevano esplicitamente a progetti modello iscritti in uno dei seguenti settori: politica degli agglomerati, sviluppo sostenibile degli insediamenti e sinergie nello spazio rurale. Quest’ultimo settore è gestito in comune dagli Uffici federali dello sviluppo territoriale, dell’agricoltura e dell’ambiente, nonché dalla Segreteria di Stato dell’economia (SECO). La stretta collaborazione così stabilita facilita il coordinamento tra le varie politiche settoriali negli spazi rurali (pianificazione del territorio, agricoltura, politica regionale e turistica, foreste e paesaggio, energia ecc.) e, nel contempo, consente di ottimizzare l’utilizzo delle risorse a livello federale. In un momento in cui le problematiche territoriali tendono a diventare sempre più complesse e necessitano di approcci nuovi, risulta quanto più giustificato incentivare progetti che osano correre il rischio di uscire dai binari per sperimentare soluzioni e metodi innovativi. Essi rispondono all’esigenza di trovare soluzioni diverse ai problemi della pianificazione del territorio; riflettono inoltre l’intento della Confederazione di mettere l’accento su misure d’incentivazione piuttosto che su sovvenzioni e di sostenere progetti ricorrendo alle gare d’appalto. Considerate le esperienze positive accumulate sinora, questa forma di incoraggiamento merita di essere perpetuata sancendola nella legge.

La formulazione del capoverso 1 è deliberatamente ampia. La nozione di progetto innovativo è più aperta e flessibile rispetto a quella di progetto modello, che ne rappresenta soltanto una categoria specifica. Sarà quindi sostenuto qualsiasi progetto che apporta una soluzione originale e inedita, anche se puntuale e limitata, a un qualsiasi problema territoriale. Non si richiede alcun nesso formale con gli strumenti di pianificazione del territorio istituiti nella legge e il campo d’applicazione può estendersi anche allo spazio rurale, il che spiega la collocazione dell’articolo tra le disposizioni generali; non sarebbe infatti appropriato associare la tematica affrontata in questo articolo a uno specifico strumento di pianificazione. Quanto alla scelta dei progetti, delle misure e delle metodologie, viene praticamente lasciata carta bianca. Tuttalpiù, per ragioni di efficacia e per evitare troppa dispersione, la Confederazione si riserva il diritto di definire i settori – variabili da una gara d’appalto all’altra – nei quali intende concentrare il suo sostegno. Sono attualmente in corso diversi progetti orientati a una pianificazione intercomunale con sistemi di compensazione vantaggi-oneri. Lo scopo principale è quello di ottimizzare la ripartizione delle varie funzioni a livello regionale (per es. zone per il tempo libero, per l’abitazione e per il ristoro), fissando meccanismi di compensazione atti a creare una situazione di reciproco vantaggio per tutti i Comuni interessati. La Confederazione può subordinare il suo sostegno al rispetto di determinati requisiti, che saranno precisati dal Consiglio federale (cpv. 2). In ogni caso, saranno sostenuti unicamente i progetti innovativi, come indica il titolo marginale. Conformemente alla regola che prevale in materia di contributi della Confederazione16, questi ultimi non possono eccedere il 50 per cento delle spese compu-

16 Cfr. art. 17d della legge federale del 22 marzo 1985 concernente l’utilizzazione dell’imposta sugli oli minerali a destinazione vincolata (LUMin; RS 725.116.2).