Rapporto esplicativo

Consultazione 2007/106: Revisione della legge sulla pianificazione del territorio · 99 pagine

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centrata su un’urbanizzazione stradale che consenta l’accesso tramite veicoli. Per questo, nell’avamprogetto, si propone una formulazione più vaga: il terreno sarà cioè considerato urbanizzato soltanto se è garantito un accesso sufficiente per mezzo di strade, sentieri o altre installazioni. Si vuole così tenere conto del fatto che, in alcune regioni, l’accessibilità è spesso garantita unicamente dall’installazione di ferrovie,

seggiovie o altri impianti.

Di norma, anche in futuro vi sarà richiesta di sufficienti possibilità di accesso stradale tanto per i servizi pubblici quanto per gi utenti privati di edifici o impianti. Tali possibilità non devono semplicemente includere il raccordo al fondo della strada di pubblico accesso, bensì anche la continuazione della strada pubblica, nella misura in cui l’utente deve assolutamente utilizzarla come via d’accesso38.

L’accessibilità continua dunque ad essere garantita sia di fatto sia di diritto e soltanto in questo modo può essere considerata «sufficiente». Il diritto cantonale deve provvedere affinché l’accesso rispetti i requisiti infrastrutturali e di tecnica edilizia.

La lettera b riprende testualmente l’articolo 19 capoverso 1, seconda parte del periodo LPT39.

Secondo la lettera c (che precisa l’art. 6 lett. c AP-LSTe), le zone edificabili sono urbanizzate mediante il trasporto pubblico e le opportune infrastrutture per il traffico lento. Chi non dispone di un veicolo a motore, deve necessariamente muoversi con i mezzi pubblici. Gli utenti dei trasporti pubblici sono anche, di norma, utenti abituali del traffico lento. Se si vuole garantire un servizio di trasporti pubblici efficace ed economico, è dunque fondamentale che i percorsi che conducono alle fermate dei mezzi pubblici, soprattutto al di fuori dei centri città, siano brevi, sicuri e invitanti. I trasporti pubblici e il traffico lento devono essere conformi alla struttura dell’insediamento. La tipologia dei mezzi di trasporto (per es. bus a chiamata, minibus, autopostale, bus di linea, tram e treno) e la frequenza di circolazione (per es. su chiamata, più volte al giorno o all’ora, ecc.) saranno determinate in base all’ubicazione geografica, alla dimensione, alla popolazione, alla densità dei posti di lavoro e all’utilizzazione della regione da urbanizzare. Le zone residenziali e lavorative densamente popolate, per esempio, dovranno essere servite da mezzi di trasporto pubblici a grande capacità come bus di linea, tram o treni, mentre quelle meno frequentate e lontane da zone edificabili potranno essere servite anche semplicemente da bus a chiamata, minibus o autopostali.

Gli impianti che generano molto traffico come centri commerciali, strutture per il tempo libero e le attività ricreative, sono spesso poco servite dai mezzi di trasporto pubblici. Per colmare questa lacuna e offrire quindi possibilità di accesso anche a quella fetta della popolazione che non dispone di veicoli a motore privati, anche questi impianti dovranno essere urbanizzati mediante i trasporti pubblici. Questa esigenza emerge del resto anche dalla legislazione sulla protezione dell’ambiente. Se sono

37 Ibid.

38 Cfr. DTF 116 Ib 166, consid. 6 b (Comune di Eschlikon).

39 Cfr. Messaggio del 30 maggio 1994 concernente una revisione della legge federale sulla pianificazione del territorio (LPT), FF 1994 III 975 seg.