Rapporto sui risultati

Consultazione 2007/106: Revisione della legge sulla pianificazione del territorio · 69 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 18Fedlex · Rapporto sui risultati

formulazione diversa. ZG reputa la disposizione troppo ambiziosa. SG, ASIC, CGT e PSPN ritengono che l’articolo 1 LPT sia sufficiente.

Numerosi interpellati chiedono, riprendendo la discussione sul titolo della legge, che il termine «sviluppo» venga sostituito con «pianificazione» (GLP, i Verdi, PEV; USS; aefu, ASPU, ATA, biosuisse, FP, FSA, greenpeace, Hausverein, pro natura, Rheinaubund, stazioneornitologica, VKMB, WWF) o con «ordinamento» (ASPAN, FST).

Anche per colmare alcuni aspetti lacunosi, diversi interpellati chiedono precisazioni affinché lo sviluppo sostenibile possa essere applicato in modo più coerente oppure formulano proposte redazionali (AG, GE, NE; GLP, i Verdi, PEV, PPD; aefu, AgriGe, Archeologia, ATA, biosuisse, CDPNP, CFC, FP, FVPFL, FVPL, greenpeace, Hausverein, HSR, Rheinaubund, SES, stazioneornitologica, SVIT, UPV, VKMB).

3.2.3 Art. 2 Obbligo di pianificare e coordinare i compiti d’incidenza territoriale

Singoli interpellati ritengono che il coordinamento tra la pianificazione del territorio e la protezione dell’ambiente non sia sufficientemente tematizzato e che dovrebbe pertanto essere ulteriormente chiarito (SO, ZH; Coop, Zurigo). ZH sottolinea il fatto che i problemi legati all’applicazione di leggi speciali andrebbero risolti innanzitutto modificando le leggi stesse.

BL chiede di cancellare il riferimento al coordinamento con altre pianificazioni settoriali. LU è invece dell’opinione che l’obbligo di coordinamento dovrebbe essere formulato in maniera più ampia.

Alcuni interpellati ritengono che l’obbligo di tener conto delle ripercussioni (cpv. 2) sia troppo orientato all’ecologia (usam; ASIC, CGT, PSPN); altri chiedono che il paesaggio venga citato esplicitamente (Forum Paesaggio, HSR). La LITRA chiede che si tenga debitamente conto anche delle pianificazioni d’incidenza territoriale intraprese da terzi (per es. dai gestori delle infrastrutture).

La SVIT chiede di eliminare l’articolo 2 in quanto non contiene indicazioni concrete per agire.

3.2.4 Art. 3 Collaborazione all’interno della Svizzera

In singoli casi la disposizione riscuote, nel suo complesso, il favore degli interpellati, in particolare anche per quanto riguarda la prescrizione di pianificare in modo coordinato gli spazi funzionali che si estendono sul territorio di più Cantoni (cpv. 3) (BS, LU, NE, SH, SZ, TI; GLP, PLR, PPD; Comuni, SAB, SSV; economiesuisse; AEE, AES, APF, APPF, ASPAN, CCIS, CDPNP, Coop, CP, CS, DCPA, espace mobilité, FER, FRI, Geosuisse, holzenergie, HSR, IGS, KGL, Metropole, Migros, Münchenstein, RZU, SIA, swissolar, UPIAV, USM, uspi, WSL). Questo obbligo di collaborazione, tuttavia, è respinto da alcuni interpellati (SG; AEE, CCIG, GdePräsSG, swissolar). In singoli casi si chiedono inoltre maggiori chiarimenti (BS, FR, ZG; usam; Coira, GdePräsSG). Secondo l’ASPAN, invece, questa disposizione rende semplicemente più prolissa la legge e non apporta nulla a livello di contenuto.

Ritenendo che le Città siano comunque sempre anche Comuni, più interpellati respingono la menzione esplicita delle Città nel capoverso 1 o esprimono il proprio scetticismo in merito (AG, FR, BL, LU, VD; SAB; CP, ROREP). La SSV sostiene invece il parere opposto. BL reputa inoltre che il capoverso 1 sia superfluo, sostenendo che gli aspetti essenziali della disposizione siano già contenuti nell’articolo 2 capoverso 1 AP-LSTe. Il SAB chiede che i responsabili della pianificazione del territorio (Confederazione, Cantoni, regioni e Comuni) siano esortati a tener conto, nelle loro pianificazioni, degli interessi particolari delle regioni di montagna e delle Città.

Alcuni chiedono, in modo esplicito o implicito, che nel capoverso 1 si menzionino anche le regioni (BE, NE, VD; SAB; asep, ROREP). NE e asep sottolineano tuttavia che ciò non deve portare alla creazione di un quarto livello istituzionale. In alcuni pareri si chiede, rifacendosi all’articolo 50 Cost., che vengano espressamente citate anche le regioni di montagna (VS; SAB).

Il riferimento ai privati nel capoverso 2 viene messo in discussione – soprattutto perché alcuni punti rimangono ambigui – o addirittura respinto esplicitamente (BE, BL, FR). In alcuni pareri sono chiesti chiarimenti o formulati requisiti da soddisfare affinché la collaborazione con i privati funzioni (SAB; USC; AGBV, CGAg, erdgas, ROREP, USCD). Il coinvolgimento dei privati nella forma proposta è accolto con favore da GE e LU. Singoli interpellati chiedono che l’obbligo di collaborazione sia esteso anche ai privati (AES, ASS, CCIS, costruzionesvizzera, HSR, IGS, KGL, ROREP, USM).

La SVIT chiede di eliminare l’articolo 3, in quanto mancano nella disposizione indicazioni concrete per agire; inoltre, gli obblighi ivi contenuti non sono sufficientemente chiari e risulta difficile giudicarne l’osservanza