Rapporto sui risultati
Consultazione 2007/106: Revisione della legge sulla pianificazione del territorio · 69 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 33Fedlex · Rapporto sui risultati
posto dell’elenco di cui alla lettera c (AG, BL, GE; SAB, USC; AGBV, Agora, agridea, AgriGe, ASF, BVSZ, CAJB, CGAg, CJA, FVPFL, FVPL, Gallo, LBV, Prométerre, SOBV, suissemelio, uniterre UPV, zbb, ZGBV, ZMP). Per BS, invece, l’agricoltura (e i pericoli naturali) non va menzionata a parte perché può essere inclusa nell’ambito «natura e paesaggio».
Molti interpellati sono dell’opinione che anche il bosco (con le sue varie funzioni) dovrebbe essere oggetto del piano direttore cantonale (AG, NW; Comuni, SAB; USC; AGBV, Agora, agridea, AgriGe, alb, APPF, ASF, CAJB, CGAg, CJA, Eole, FSAP, FVPFL, FVPL, Gallo, LBV, LOS, Prométerre, suissemelio, UPV, USCD, zbb, ZGBV, ZHBV, ZMP).
L’approvvigionamento e lo smaltimento menzionati alla lettera d hanno dato luogo a diverse osservazioni: alcuni interpellati approvano il fatto che i due concetti siano esplicitati, altri chiedono maggiori chiarimenti ed altri ancora rinviano all’importanza dell’energia (SSV; AEE, CEAT, equiterre, erdgas, holzenergie, INTER, Losanna, swissolar, Zurigo).
Singoli interpellati chiedono anche indicazioni più precise sull’utilizzo del sottosuolo (CEAT, INTER).
I Comuni chiedono inoltre un maggior coordinamento con l’economia.
Capoverso 3
A diversi interpellati non è chiaro perché si sia deciso di estrapolare dal contesto del diritto ambientale proprio la prevenzione degli incidenti rilevanti (AG, BE, BS, FR, SG, NW, ZG; ASPAN, COPC); NE e swissgas, dal canto loro, chiedono maggiori chiarimenti in questo ambito.
La disposizione secondo cui le utilizzazioni pianificate devono, in base al loro grado di avanzamento, essere conformi alla legislazione sulla protezione dell’ambiente (coordinamento tra il diritto della pianificazione del territorio e il diritto ambientale) richiede, a detta di numerosi interpellati, maggiore chiarezza (BS, FR, GE, NE, SO, ZG; GLP, i Verdi; aefu, ASPU, biosuisse, CAS, CCIS, EKL, FP, FSA, greenpeace, Hausverein, pro natura, Rheinaubund, stazioneornitologica, vbu, VKMB, Zurigo). Alcuni ritengono inoltre che i vincoli nei confronti della legislazione sulla protezione dell’ambiente non dovrebbero essere unilaterali: anche nel settore ambientale si dovrebbero fare concessioni (TI; COPC).
Numerosi interpellati considerano troppo rigidi i requisiti in termini di contenuto del piano direttore cantonale che scaturiscono dal capoverso 3 (SAB; usam; alb, APPF, Archeologia, ASC, CEAT, CS, Forum Paesaggio, INTER, NIKE). In alcuni pareri si lamenta inoltre che non venga dato sufficiente peso al ruolo che il piano direttore cantonale riveste per lo sviluppo economico (SO; CS).
Diversi interpellati si esprimono a favore del miglior coordinamento tra insediamenti e trasporti (AG, BE, NE, NW, SZ, TG, TI; GLP, PS; SSV; ATA, EKL, FFS, La Chaux-de-Fonds, LDK, SEV, UTP). BS osserva che tale coordinamento traspare già dall’articolo 6 AP-LSTe e non è pertanto necessario ripeterlo in questa disposizione. Zurigo propone di riformulare questa prescrizione in modo più preciso.
ASIC, CGT e PSPN suggeriscono di stralciare il capoverso 3. Diversi interpellati disapprovano i requisiti dettagliati definiti per il contenuto del piano direttore nel secondo e terzo periodo (usam; costruzionesvizzera, KGL, UPSC, USIE e USM) o, quantomeno, l’obbligo di conformarsi, senza contropartita, alla legislazione sulla protezione dell’ambiente (COPC).
Capoverso 4
Mentre il PEV vede di buon occhio il fatto che i Cantoni debbano tener conto degli inventari federali in fase di pianificazione direttrice, altri esprimono riserve al riguardo (BE, BL, BS, SG; COPC). Alcuni chiedono che vengano presi in considerazione anche gli inventari cantonali (ASC, CCMS, NIKE).
Capoverso 5
BE, PEV e CFNP si dichiarano apertamente favorevoli a questa disposizione. Alcuni interpellati chiedono tuttavia precisazioni, eventualmente mediante ordinanza (BE, BL, FR, TI; COPC). LU respingerebbe la disposizione se ne dovesse scaturire l’obbligo di designare nel piano direttore, per ogni ubicazione, gli edifici e gli impianti che possono avere ripercussioni rilevanti sul territorio e sull’ambiente.
ASIC, CGT e PSPN propongono che il capoverso 5 sia stralciato.