Rapporto sui risultati
Consultazione 2007/106: Revisione della legge sulla pianificazione del territorio · 69 pagine
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4.4.3.3 Art. 28 Ambito insediamenti Osservazioni generali
Da alcuni pareri emergono riserve quanto all’applicabilità delle disposizioni contenute in questo articolo; in altri si chiede che ai Cantoni venga lasciato un sufficiente margine di manovra nell’attuazione (SSV, Coira, Losanna). Si sollecitano inoltre precisazioni (GE, NE, UR; ASIC, CGT, equiterre, Forum Paesaggio, La Chaux-de-F, PCC, PSPN, Zurigo) e integrazioni, anche tramite ulteriori misure per lo sviluppo degli insediamenti (GE, NE, ZG; GLP, i Verdi; Comuni; SAB; usam; Archeologia, ASC, asep, ASI, ASPAN, CCMS, CFMS, CSAC, equiterre, KGL, NIKE, ROREP, suissemelio, SVIT, UPSC, USIE, USM). SO e CS lamentano l’assenza dell’aspetto dello sviluppo economico.
GdePräsSG chiede di stralciare la disposizione.
Secondo diversi interpellati è necessario chiarire il rapporto tra l’articolo 28 e l’articolo 40 (BE, BL, GR, LU, NE, SG; ASPU, COPC, pro natura, vbu).
Numerosi interpellati chiedono di esplicitare, mediante rinvio, il collegamento tra quanto disposto per l’ambito insediamenti del piano direttore e gli obiettivi di cui all’articolo 6 AP-LSTe oppure di chiarire la portata di questa disposizione per la pianificazione direttrice cantonale (BE; i Verdi, PEV; aefu, ASPU, ATA, biosuisse, FP, greenpeace, Hausverein, pro natura, Rheinaubund, stazioneornitologica, VKMB, WWF).
Capoverso 1
La proposta secondo cui il piano direttore cantonale deve illustrare in particolare la dimensione massima delle superfici insediative a livello complessivo e nei singoli Comuni (lett. a) è accolta favorevolmente da numerosi interpellati, sebbene alcuni chiedano che la delimitazione a lungo termine delle superfici d’insediamento sia sancita esplicitamente (BS, VD; i Verdi, PEV, PS; aefu, asep, ASPU, ATA, biosuisse, CFNP, FP, greenpeace, Hausverein, HSR, pro natura, Rheinaubund, stazioneornitologica, vbu, VKMB, WWF). Il CAS ritiene che l’obbligo di delimitazione di queste superfici sia essenziale.
Secondo alcuni interpellati, lo sviluppo delle superfici d’insediamento e la definizione di parametri d’ammissibilità per il loro allargamento vanno concertati a livello regionale (AG; i Verdi; ASPU, FSU, Hausverein, pro natura).
Diversi interpellati respingono la proposta contenuta nella lettera a perché reputano che sia eccessiva o che violi addirittura l’autonomia comunale (BE, BL, GR, LU, NE; APF, CCIS, CP, FER, FRI, uspi).
Lo sviluppo degli insediamenti in senso centripeto auspicato nella lettera b e inteso come mezzo per costituire insediamenti più compatti, è visto di buon occhio da alcuni interpellati (AG, BS, SZ; GLP, PLR, PPD, PS; Comuni, SAB; USC, usam; AIA, alb, biosuisse, BWB. CFNP, Coop, FBS, FSAP, FSG, FST, Geosuisse, hotelleriesuisse, IGS, La Chaux-de-F, LBV, LDK, LOS, Münchenstein, PSL, ROREP, SIA, SOBV, SVIT, swisscofel, UCCS, ufs, UTP, VKMB, ZMP, ZGBV, Zurigo). GR dubita tuttavia che questo obiettivo possa effettivamente essere raggiunto. Singoli interpellati chiedono che la disposizione contempli l’obbligo di mantenere, all’interno degli insediamenti più compatti, un numero sufficiente di spazi liberi e spazi verdi, ovvero che gli aspetti concernenti il paesaggio siano tenuti in debita considerazione (Forum Paesaggio, FSAP, Zurigo).
Oggetto di diverse osservazioni è la disposizione secondo cui il piano direttore cantonale deve illustrare in particolare in quali territori occorre adottare misure per garantire un rapporto equilibrato tra abitazioni primarie e secondarie (lett. e).
Alcuni interpellati sono espressamente favorevoli alla disposizione (GR; Comuni; FRI, FST, IG Engelberg, uspi).
Molti altri chiedono invece misure più rigide e formulano, in alcuni casi, proposte concrete (GLP, i Verdi, PEV, PS; SAB; ASB; aefu, ASI, ASPU, ATA, biosuisse, FP, FSA, greenpeace, Hausverein, hotelleriesuisse, IG Engelberg, NIKE, pro natura, Rheinaubund, SHS, stazioneornitologica, ufs, vbu, VKMB, WWF). FST e ASPAN chiedono una disposizione transitoria, in base alla quale non dovrebbe essere più rilasciata alcuna autorizzazione per abitazioni secondarie fintantoché i Comuni interessati non hanno adottato le misure necessarie a controllarne l’edificazione.
economiesuisse e CCIS respingono la disposizione.