Rapporto sui principi finanziari

Consultazione 2007/15: Legge federale concernente l'aiuto alle scuole universitarie e il coordinamento nel settore delle scuole universitarie (LASU) · 35 pagine

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Rapporto sui principi finanziari e sulle ripercussioni della nuova LASU

3.1.1 Determinazione del fabbisogno finanziario delle università

Il fabbisogno finanziario è determinato in base ai costi di riferimento calcolati a partire dai costi effettivi medi dell'insegnamento delle università (senza i PF) e corretti per mezzo di fattori di normalizzazione (coefficiente di assistenza adeguato per garantire un insegnamento di qualità). A questi si aggiunge un supplemento per la ricerca che varia a seconda della disciplina.

Nelle università l'assistenza offerta agli studenti è buona o perlomeno sufficiente nelle facoltà di scienze naturali e medicina. Nelle scienze umane e sociali è in parte insufficiente e deve essere corretta ai fini della determinazione del fabbisogno finanziario15. Nel 2004 nelle scienze umane e sociali il coefficiente di assistenza era 30 (numero di studenti diviso per il numero diinsegnanti della categoria di personale SIUS I-VI in equivalenti a tempo pieno ). Per i calcoli seguenti è impiegato un coefficiente di assistenza di 25 per determinare i costi di riferimento nelle scienze umane e sociali (stima empirica). Questo coefficiente tiene conto dell'assistenza insufficiente nelle scienze umane e sociali.

Per garantire una ricerca competitiva il modello di calcolo16 prevede i supplementi seguenti:

Facoltà del gruppo I 50 %

Facoltà del gruppo II 100 %

Facoltà del gruppo III 100 %

Il fabbisogno finanziario per determinare i sussidi di base versati alle università è stabilito:

• sulla base dei costi effettivi medi dell'insegnamento per studente (tutte le università senza i PF) e per gruppo di facoltà (gruppo di facoltà II e III), compresa un'eventuale correzione del coefficiente di assistenza ideale stabilito per il gruppo di facoltà;

• incluso il supplemento per la ricerca previsto in base al valore di riferimento per l'insegnamento.

15 Le differenze tra le facoltà del gruppo I e quelle dei gruppi II e III sono notevoli. Nelle facoltà dei gruppi II e III sono svolti studi e ricerche sperimentali, i corsi sono tenuti in aule e laboratori perfettamente equipaggiati. Il numero di studenti per corso è limitato al numero di posti disponibili. Le aule delle facoltà di scienze umane e sociali sono equipaggiate in misura minore e possono accogliere anche un numero superiore di studenti. Nelle facoltà del gruppo I il numero degli studenti è raddoppiato in 25 anni, in quelle del gruppo II l'aumento è stato del 62 per cento. Mentre nelle facoltà del gruppo I si è cercato un po' ovunque di far fronte all'incremento di studenti formando in primo luogo gruppi più grandi (aule più grandi) e soltanto in secondo luogo aumentando il numero di docenti e assistenti, nelle discipline del gruppo II la pressione per ottenere personale insegnante supplementare e aule equipaggiate è stata notevolmente più forte e di conseguenza sono stati messi a disposizione più mezzi. Nelle facoltà del gruppo I questa situazione ha condotto ad un aumento dell'attività di insegnamento a scapito delle attività di ricerca. Ripartizione dei costi delle facoltà del gruppo I insegnamento 52 % ricerca 38 % Ripartizione dei costi delle facoltà del gruppo II Insegnamento 31 % ricerca 61 % Facoltà del gruppo III Non sono disponibili dati a causa di lacune nella contabilità analitica 16 Il supplemento per la ricerca è determinato in base ai costi della ricerca a carico dell'organo responsabile dell'università.