Rapporto sui principi finanziari

Consultazione 2007/15: Legge federale concernente l'aiuto alle scuole universitarie e il coordinamento nel settore delle scuole universitarie (LASU) · 35 pagine

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Rapporto sui principi finanziari e sulle ripercussioni della nuova LASU

2.2 Determinazione del fabbisogno finanziario secondo il diritto vigente

2.2.1 Università

La Conferenza dei rettori delle università svizzere (CRUS) ha quantificato il fabbisogno supplementare di mezzi federali per i periodi di pianificazione 2004-2007 e 2008-2011 in base a una pianificazione strategica e a un ordine di priorità. È stata presa in considerazione anche l'evoluzione del numero di studenti, in particolare nelle scienze umane e sociali dove il coefficiente di assistenza è in parte precario.

La contabilità analitica distingue tra diversi elementi di costo. Rilevanti per il calcolo del fabbisogno sono i costi per:

• l'insegnamento suddivisi in costi per studi di diploma (licenza, bachelor/master) e per studi postlaurea (dottorato)

• la ricerca

Sono inoltre considerati gli elementi di costo «perfezionamento» e «servizi».

2.2.2 Scuole universitarie professionali

Le scuole universitarie professionali hanno introdotto il masterplan per definire il fabbisogno finanziario. Questo strumento di Confederazione e Cantoni permette di pianificare l'intero settore delle scuole universitarie professionali svizzere. È stato elaborato la prima volta nel 2003 dopo l'approvazione del messaggio del 29 novembre 2002 concernente il promovimento dell'educazione, della ricerca e della tecnologia negli anni 2004-2007 da Confederazione e Cantoni in stretta collaborazione con la Conferenza svizzera dei rettori delle scuole universitarie professionali svizzere (CSSUP) per armonizzare gli obiettivi e i mezzi finanziari per il periodo di pianificazione 2004-2007 sulla base di priorità definite in comune. Ne è scaturito un programma di ottimizzazione dell'efficienza articolato in undici misure che sono attualmente in fase di attuazione. Nel 2005 la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE), l'UFFT e la CSSUP hanno elaborato un secondo masterplan, adottato dalla CDPE il 9 marzo 2006. Il masterplan si basa essenzialmente sulla pianificazione finanziaria di Confederazione e Cantoni e sui programmi di sviluppo e di finanziamento delle sette scuole universitarie professionali. L'armonizzazione dei tre processi di pianificazione nel masterplan – tenuto conto in particolare dei mezzi finanziari previsti e degli obiettivi generali di politica educativa – ha permesso di paragonare con sufficiente anticipo il fabbisogno e i mezzi disponibili per disporre di una base adeguata per elaborare il messaggio concernente il promovimento dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione negli anni 2008-2011.

Il masterplan non interviene nella strategia delle singole scuole universitarie, ma crea le basi necessarie per consentire a Confederazione e Cantoni di gestire strategicamente l'intero settore. L'autonomia delle singole scuole universitarie resta garantita. La Confederazione e i Cantoni formulano obiettivi generali di politica educativa. In questo modo è possibile definire di comune accordo gli obiettivi strategici per l'intero settore per il rispettivo periodo di pianificazione e verificare per tempo in base ai programmi di sviluppo e di finanziamento delle scuole universitarie professionali, sui quali si basano, se possono essere raggiunti. Questa procedura di pianificazione ha carattere vincolante e garantisce una pianificazione pragmatica in cui gli obiettivi sono adeguati al fabbisogno finanziario.

Lo strumento si è rivelato utile e permette a Confederazione e Cantoni come pure alle scuole universitarie professionali di pianificare in modo affidabile e quindi di legittimare il proprio fabbisogno finanziario.