Rapporto legge sulle poste
Consultazione 2007/32: Revisione totale della legislazione postale (legge sulle poste e legge sull'organizzazione della posta) · 13 pagine
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Sezione 2: Requisiti del servizio universale Articolo 15 Portata
La formulazione del mandato infrastrutturale al capoverso 3 è contestata. La Posta chiede la soppressione del mandato. Per il Sindacato autonomo dei postini, la legge deve prescrivere l’esistenza di almeno una buca delle lettere in ogni Comune. Va nella stessa direzione la richiesta del Cantone VS di fissare un numero di buche delle lettere nella legge.
Il Cantone TG propone di precisare al capoverso 5 che per concretizzare il servizio universale il Consiglio federale deve sentire preliminarmente i Cantoni e tener conto dei loro interessi.
Articolo 16 Qualità e prezzi
Il Cantone TG chiede che la qualità sia valutata mediante misurazioni periodiche della soddisfazione dei clienti. La Posta vuole invece che si rinunci ai criteri qualitativi del Consiglio federale.
La Posta propone inoltre di sopprimere l’indipendenza dei prezzi dalla distanza al capoverso 2. Sono invece favorevoli all’assicurazione dell’indipendenza dalla distanza i Can-
toni OW, GR, SZ, AI, NW e UR.
Sono a favore della soppressione del capoverso 3 e di conseguenza dell’abolizione della promozione indiretta della stampa l’ASMD, ZPK, la Posta nonché l’UDC. Tutti i partecipanti della stampa associativa si schierano invece a favore del mantenimento dei contributi oltre il periodo di tempo previsto nella legge.
La Posta chiede anche la soppressione del capoverso 4, dal momento che secondo Plaut/Frontier le prescrizioni generali del diritto della concorrenza sono sufficienti. Il SAB propone invece di obbligare il Consiglio federale a fissare dei prezzi massimi per tutte le prestazioni del servizio universale, mentre il Cantone VD suggerisce di affidare la regolazione dei prezzi alla PostCom.
Articolo 17 Diritti e obblighi connessi al servizio universale
Pro Juventute fa notare che, con la concentrazione del servizio universale e di conseguenza delle tariffe indipendenti dalla distanza sugli invii singoli, il potenziale di mercato di Pro Juventute calerà del 30% circa, ipotizzando che un altro 15-20% del mercato delle lettere sarà assicurato da fornitori terzi; contemporaneamente, il potenziale di mercato si sposterà sulle aree con una distribuzione particolarmente onerosa. Su questo sfondo, Pro Juventute chiede se sarà ancora possibile o avrà ancora senso vendere francobolli a scopo di beneficenza, evidenziando al tempo stesso il significato della vendita di questi segni di valore, e incarica il DATEC di cercare soluzioni adeguate per compensare gli effetti collaterali indesiderati dell’avamprogetto per la politica dell’infanzia e della gioventù.
Il Sindacato autonomo dei postini è favorevole a una soppressione del capoverso 3 (limitazione della responsabilità del fornitore del servizio universale nelle condizioni generali).
KEP&Mail propone un nuovo capoverso 5, che obblighi l’incaricato del servizio universale a consentire l’accesso alle sue buche delle lettere a tutti i fornitori di servizi postali.
Sezione 3: Mandato di servizio universale prima della completa liberalizzazione del mercato Articolo 19 Servizio riservato
Il Sindacato autonomo dei postini propone che i prezzi per i clienti commerciali siano identici in tutto il Paese.