Rapporto legge sulle poste

Consultazione 2007/32: Revisione totale della legislazione postale (legge sulle poste e legge sull'organizzazione della posta) · 13 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 4Fedlex · Rapporto sui risultati

Il rifiuto dell’apertura del mercato è motivato in particolare con il fatto che non vi è alcun bisogno di intervenire dal momento che in Svizzera la qualità dei servizi postali, compresa quella del servizio universale, è elevata e il servizio universale è assicurato anche finanziariamente. Finora anche lo sviluppo della Posta non è stato frenato.

Con un’apertura del mercato, il servizio universale sarebbe messo in pericolo e le condizioni di lavoro peggiorerebbero. Ne approfitterebbero solo i grandi clienti, mentre le regioni periferiche resterebbero a bocca asciutta. Non si delinea neanche un’innovazione dell’assortimento di prodotti: i nuovi arrivati sul mercato si fanno strada attraverso prezzi più bassi e quindi condizioni di lavoro peggiori.

Infine, l’apertura del mercato si ripercuoterebbe negativamente anche sull’ambiente a causa dell’incremento dei trasporti stradali.

4.1.3 Riserve contro l’apertura del mercato

Tra i sostenitori dell’apertura a determinate condizioni figurano i Cantoni BE, GR, FR,

GL, TG, NE, BS e BL.

Le riserve o condizioni si riferiscono soprattutto alla portata e alla qualità del servizio universale. Un’apertura (completa) del mercato è accettata solo se sono assicurati la portata del servizio universale e il suo finanziamento. In caso di dubbi va prevista unicamente un’apertura del mercato limitata. Per questo motivo occorre ripensare anche la tabella di marcia. Bisogna evitare di sfavorire le regioni periferiche, continuare a garantire la qualità dei posti di lavoro e, se del caso, rilasciare alla Posta la licenza bancaria in modo che possa affermarsi sul mercato.

4.2 Domanda 2: Siete d’accordo con la strategia di ulteriore apertura del mercato proposta dal Consiglio federale (scadenzario e competenze)?

4.2.1 Sostenitori della strategia del Consiglio federale

Si schierano a favore della strategia del Consiglio federale i Cantoni AR, ZG, OW, AG,

ZH, BL, LU, SH, BS, AI e TG, i partiti PLR, UDC, PPD e PLS, economiesuisse, l’USAM e SwissBanking, il Centre patronal, il Forum dei consumatori, l’ASMD, KEP&Mail,

Stampa Svizzera, ZPK e l’Associazione delle banche cantonali svizzere nonché i par-

tecipanti della stampa associativa.

I sostenitori della liberalizzazione motivano la loro posizione in particolare con il fatto che un’apertura rapida è necessaria per poter stare al passo con l’UE. La Posta è pronta, come conferma anche uno studio di PWC2. La prima tappa, la riduzione a 50 g, non avrà ancora ripercussioni: bisogna quindi procedere rapidamente alla seconda.

In singoli pareri è chiesta la seconda tappa già con l’entrata in vigore della legge.

4.2.2 Oppositori della strategia del Consiglio federale

Sono contrari alla strategia del Consiglio federale i Cantoni JU, OW, UR, NE, FR, AI,

NW, VS e BE, i partiti Verdi, PEV, PCS e PS, l’USS, Travail suisse e l’USC, il Sindaca-

to della comunicazione, Transfair, il Sindacato autonomo dei postini, il SSP, il SAB,

le due associazioni dei consumatori SKS e FRC nonché l’Associazione delle agenzie

postali.

2 “Evaluation der Auswirkungen einer vollständigen Marktöffnung auf die Schweizerische Post”, PwC, marzo 2007