Rapporto legge sulle poste
Consultazione 2007/32: Revisione totale della legislazione postale (legge sulle poste e legge sull'organizzazione della posta) · 13 pagine
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1 In generale
Con il decreto del 27 febbraio 2008, il Consiglio federale ha preso atto degli avamprogetti di revisione della legge sulle poste e della legge sull’organizzazione della Posta e ha incaricato il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni di procedere alla consultazione. La procedura di consultazione è stata avviata il 18 marzo 2008. Gli ambienti interessati avevano tempo fino al 16 giugno 2008 per prendere posizione sugli avamprogetti. Nel presente rapporto sono presi in considerazione tutti i pareri pervenuti entro il 1° luglio 2008.
Alla consultazione hanno partecipato 26 Cantoni (+ la Conferenza dei governi cantonali), otto partiti politici, tre associazioni mantello di Comuni, Città e regioni di montagna, sette associazioni centrali, 21 associazioni di categoria, rappresentanti del settore e operatori del mercato nonché 81 altre organizzazioni e associazioni. Complessivamente sono pervenuti 147 pareri.
2 Panoramica sui partecipanti alla consultazione
Destinatari Nessun parere Parere
1 Cantoni e Conferenza dei go- 27 027
verni cantonali 2 Partiti 13 58
3 Associazioni mantello di Co- 3 03
muni, Città e regioni di montagna 4 Associazioni mantello 8 17
dell’economia 5 Altri 9 021
Subtotale 60 666
6 Partecipazione spontanea81
Totale147
3 Panoramica sui risultati della consultazione
L’intenzione del Consiglio federale di aprire ulteriormente il mercato postale allo scopo di ammettere fornitori privati in tutti i settori è stata accolta perlopiù favorevolmente dalla maggioranza dei partecipanti alla consultazione, in parte tuttavia con riserve e condizioni chiare. Tra i sostenitori figurano, oltre a una maggioranza dei Cantoni, i partiti PLR,
UDC, PEV, PPD e PLS nonché economiesuisse, l’Unione svizzera delle arti e mestieri
(USAM), il Forum dei consumatori (KF) ed esponenti privati del settore. Si è schierata sostanzialmente contro una minoranza abbastanza forte, in particolare i Cantoni UR,
OW, GE e JU, i sindacati, il Gruppo svizzero per le regioni di montagna (SAB), l’Associazione dei Comuni svizzeri, l’Unione svizzera dei contadini (USC) nonché i
partiti di sinistra. Il PS e il Sindacato della comunicazione hanno addirittura già annunciato nel loro parere il referendum contro la nuova legge sulle poste.
I sostenitori argomentano con le ripercussioni favorevoli dell’apertura del mercato per la piazza economica svizzera e i consumatori e additano lo spazio europeo circostante, in cui l’apertura è già più avanti.