Rapporto legge sulle poste
Consultazione 2007/32: Revisione totale della legislazione postale (legge sulle poste e legge sull'organizzazione della posta) · 13 pagine
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Infine, in singoli pareri si chiede di prevedere sì un mandato per le prestazioni del traffico dei pagamenti, ma di attribuirlo mediante pubblica gara (AG, UDC, economiesuisse e
ASMD).
4.6 Domanda 5: Siete d’accordo con il finanziamento del servizio universale (concezione in tre fasi: autonomia finanziaria attraverso i prezzi, Fondo, contributi statali)?
4.6.1 Sostenitori della concezione
È d’accordo con la concezione del finanziamento una maggioranza comprendente i Can-
toni AG, ZG, GL, OW, BE, AI, UR, SO, GR, ZH, BL, LU, NE, SH, BS, AR, SG, NW e TI, i
partiti PLR, PEV, PPD e PLS, economiesuisse, l’USAM nonché il Sindacato autonomo dei postini, il Centre patronal, il SAB, il KF, l’Associazione delle Casse Raiffei-
sen, l’ASMD, Stampa Svizzera, i partecipanti della stampa associativa e SRO.
I sostenitori accolgono favorevolmente la concezione generale. L’idea del fondo di finanziamento è incontestata. Solo la Posta e il Cantone VD respingono l’obbligo di contribuzione del fornitore del servizio universale. C’è chi dubita che la Posta possa finanziare autonomamente il servizio universale descritto nell’avamprogetto e, di conseguenza, teme che la prima fase della concezione di finanziamento non sia adeguata (ad esempio FR, VD e TG). In ogni caso, secondo una maggioranza dei sostenitori il ricorso a contributi statali (terza fase) va evitato. I Cantoni fanno inoltre notare che vanno comunque esclusi contributi cantonali.
4.6.2 Oppositori della concezione
Sono contrari alla concezione e favorevoli al mantenimento del monopolio il Cantone JU, i partiti Verdi, PS e PCS, Travail suisse, l’USS, nonché il Sindacato della comunica-
zione, Transfair, la FER, la SKS, la FRC, l’USC e l’Associazione delle agenzie postali.
Per tutti loro, l’unica possibilità di finanziamento adeguata è un monopolio residuo; in caso contrario si teme che il finanziamento non sia assicurato in misura sufficiente con la concezione del Consiglio federale, il che a lungo termine si tradurrebbe in uno smantellamento dei servizi e in un degrado delle condizioni di lavoro.
Anche Swiss Banking, KEP&Mail e ZPK respingono la concezione, perché si aspettano che la Posta possa coprire i costi del servizio universale attingendo ai propri fondi.
4.7 Domanda 6: A vostro giudizio, la Posta deve svilupparsi secondo lo scenario 1 (“Livello dei costi basso della Posta”) o lo scenario 2 (“Livello dei costi elevato della Posta”) presentati nello studio Plaut/Frontier?
I pareri su questa domanda sono articolati in modo differenziato; in genere, non si è risposto alla domanda con un “sì” o con un “no”.
4.7.1 Osservazioni su un livello dei costi basso
I partecipanti alla consultazione che ipotizzano un livello dei costi basso si suddividono in due categorie. Un gruppo parte dal presupposto che su un mercato aperto la Posta debba mirare a un livello dei costi basso, in altre parole che il mercato provochi (giustamente) l’adeguamento. Anche il secondo gruppo parte dal presupposto che l’apertura del mercato provocherà un livello dei costi basso, ma deplora questa evoluzione.