Rapporto legge sulle poste

Consultazione 2007/32: Revisione totale della legislazione postale (legge sulle poste e legge sull'organizzazione della posta) · 13 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 8Fedlex · Rapporto sui risultati

Si osserva soprattutto che, con un’apertura completa del mercato e contemporaneamente un servizio universale forte e finanziato, un abbassamento del livello dei costi è inevitabile. La Posta deve comportarsi come tutti gli altri concorrenti e lavorare in base ai criteri dell’economia aziendale.

Appartengono alla seconda categoria i Cantoni NW, TI, OW, UR, NE, BL e AI e le associazioni USC e SAB.

4.7.2 Osservazioni su un livello dei costi elevato

Ipotizzano un’evoluzione con un “livello dei costi elevato” i Cantoni VD, TG e VS, i partiti Verdi, PEV, PPD, PS e PCS, le associazioni Sindacato della comunicazione, Transfair, USS, Sindacato autonomo dei postini, Travail suisse e SAB.

Si osserva in particolare che un livello dei costi basso provoca insoddisfazione tra la popolazione poiché la qualità del servizio universale ne risente. Inoltre, un livello dei costi basso aumenterebbe la pressione sui salari dei dipendenti della Posta. Vi sarebbero infine ripercussioni negative anche sulle regioni periferiche e di montagna.

Anche tra i sostenitori di un livello dei costi elevato prevale il timore che in caso di apertura del mercato l’unico scenario realistico è il numero 1, con tutte le conseguenze negative.

Singoli partecipanti non si esprimono, ma auspicano una variante tra “basso” e “elevato” e constatano che l’avamprogetto va in direzione di un “livello dei costi elevato”.

4.8 Domanda 7: Siete d’accordo con la concezione di organizzazione del mercato (obbligo di notifica, condizioni di lavoro in uso nel settore, stesse condizioni quadro per tutti i fornitori)?

4.8.1 Sostenitori della concezione di organizzazione del mercato

Approvano la concezione di organizzazione del mercato i Cantoni JU, AI, ZG, GL, OW,

BE, AG, UR, SO, LU, NE, SH, BS, FR, AR, SG, TG e TI, il PPD, l’USS, Travail suisse,

l’Unione degli imprenditori, SwissBanking e l’USAM nonché il Sindacato della co-

municazione, Transfair, il Centre patronal, la Posta, Stampa Svizzera e i partecipanti della stampa associativa.

L’atteggiamento favorevole è motivato in particolare con il fatto che è opportuno rinunciare all’attuale obbligo di concessione ed è auspicabile un sistema semplice ed efficiente. I sostenitori condividono anche il previsto campo d’applicazione dell’obbligo di notifica. La parità di trattamento degli operatori del mercato prevista nell’avamprogetto suscita consensi.

Sono parzialmente d’accordo i Cantoni GR, ZH, VD, NW e VS, i partiti Verdi e PEV,

economiesuisse e l’USAM nonché la FER, il SAB, la FRC e KEP&Mail.

Le riserve si riferiscono in particolare all’assoggettamento e alla parità di trattamento degli operatori del mercato: per l’assoggettamento è rivendicata una gestione restrittiva delle deroghe. L’espressione "condizioni di lavoro abituali nel settore" è considerata in parte insufficiente e si auspica inoltre un’estensione dell’obbligo di negoziare un CCL all’intero settore.

4.8.2 Oppositori della concezione di organizzazione del mercato

Una minoranza respinge la concezione proposta. Da un lato si chiede di prevedere

l’obbligo di notifica (solo) per gli operatori del mercato attualmente sottoposti all’obbligo di concessione, limitandolo così al settore del servizio universale (PLR e PLS, ASMD, ZPK). Un ampliamento dell’obbligo comporterebbe un’amministrazione eccessiva, soprattutto per i piccoli fornitori. Un’altra parte della minoranza considera invece l’obbligo di notifica uno strumento di controllo troppo debole e chiede il mantenimento dell’obbligo di conces-