Rapporto esplicativo

Consultazione 2007/32: Revisione totale della legislazione postale (legge sulle poste e legge sull'organizzazione della posta) · 50 pagine

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vantaggio dei clienti in Svizzera, che grazie a una Posta sana e finanziariamente solida possono continuare a beneficiare di servizi postali stabili, qualitativamente e quantitativamente di alto livello, come quelli attuali.

Lo studio Plaut/Frontier menziona anche i rischi che può comportare un’apertura totale del mercato. In primo piano figura il finanziamento del servizio universale con la sua qualità attuale. A medio termine, e cioè a partire dal 2014, esso potrà essere assicurato attraverso i ricavi della Posta solo se quest’ultima saprà adeguare i suoi costi. Tra i fattori di costo figurano in particolare i salari e le condizioni di lavoro, che sono superiori rispetto alla concorrenza, nonché le aspettative del pubblico nei confronti del servizio universale, che vanno al di là delle disposizioni della legge. Questi fattori di costo devono essere tenuti in considerazione se a medio e lungo termine il servizio universale dovrà essere finanziato senza mezzi di terzi.

I costi generati dal servizio universale stesso scaturiscono dalle condizioni formulate nella legge sulle poste. Bisogna prestare particolare attenzione al fatto che la portata del servizio universale possa essere adattata regolarmente ai bisogni della popolazione e dell’economia e che il fornitore del servizio universale goda di sufficiente flessibilità per fornire questi servizi in modo efficiente.

I costi generati dall’organizzazione dell’azienda dipendono invece in ampia misura dall’impostazione della legge sull’organizzazione della posta, imperniata sul ravvicinamento delle condizioni in materia di diritto del lavoro a quelle dei fornitori privati.

Lo studio parte inoltre dal presupposto che, a lungo termine, in seguito all’apertura del mercato il numero di occupati sull’intero mercato postale tenderà a diminuire.

Sullo sfondo di queste considerazioni e stando ai risultati dello studio Plaut/Frontier, il Consiglio federale giunge alla conclusione che ulteriori tappe di apertura del mercato fino a una liberalizzazione completa sono possibili e adeguate nell’ottica dell’economia nazionale. Per il seguito della procedura prevede pertanto le tappe descritte qui di seguito.

5.2 Prossime tappe di apertura del mercato

Come descritto al cap. 3.3, il mercato postale svizzero è stato progressivamente aperto a partire dal 1998. La procedura a tappe si è rivelata efficace ed è politicamente accettata. Per questo motivo anche l’apertura completa del mercato deve avvenire in due tappe.

Il Consiglio federale realizza la prima tappa attraverso una modifica dell’ordinanza: all’articolo 3 capoverso 3, la legge sulle poste prevede la possibilità che il Consiglio federale escluda altre prestazioni dai servizi riservati o abbassi il limite di peso del monopolio sulle lettere, a condizioni che resti garantito il finanziamento di un servizio universale sufficiente. In base allo studio Plaut/Frontier, che non prevede nessuna minaccia per il servizio universale con un monopolio fino a 50 g, al 1° aprile 2009 il Consiglio federale abbasserà il monopolio sulle lettere a 50 g. A tal fine adeguerà di conseguenza l’articolo 3 lettera a del’ordinanza.

Il presente avamprogetto concernente la nuova legge sulle poste contiene le basi giuridiche per la seconda tappa, l’apertura completa del mercato. È prevista l’abolizione del monopolio al 1° aprile 2012. Con l’abbassamento del monopolio da