Rapporto esplicativo

Consultazione 2007/32: Revisione totale della legislazione postale (legge sulle poste e legge sull'organizzazione della posta) · 50 pagine

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competitivi e in particolare il suo finanziamento resti realistico, devono essere adottate disposizioni corrispondenti. Il settore deve quindi essere chiamato a finanziare il servizio universale se i costi dell’obbligo di offrire il servizio universale non possono essere coperti; se anche questi contributi non bastano, la Confederazione versa i sussidi supplementari necessari.

− Infine, al Consiglio federale è attribuito il mandato di verificare regolarmente l’impostazione del servizio universale e, se del caso, adeguarla ai bisogni della clientela nonché al progresso tecnologico.

6.2.1 Il servizio postale universale

Portata

In futuro il mandato di servizio universale relativo ai servizi postali sarà composto da un mandato di trasporto e da un mandato infrastrutturale. I due mandati saranno tuttavia indivisibili.

Ai sensi dell’articolo 15 capoverso 1 il mandato di trasporto comprende la seguente offerta:

− trasporto di lettere nel territorio nazionale e nel traffico postale transfrontaliero (invii singoli),

− trasporto di pacchi postali fino a 20 kg nel territorio nazionale e nel traffico postale transfrontaliero (invii singoli),

− giornali e periodici in abbonamento.

Ciò corrisponde agli invii postali attuali ai sensi degli articoli 2 e 3 dell’ordinanza sulle poste. La novità sta nella menzione a livello di legge. In base a questa disposizione, il Consiglio federale stabilirà le prestazioni in dettaglio nell’ordinanza. L’intenzione dichiarata del Consiglio federale è di garantire la portata attuale dell’offerta di invii postali inclusi nel servizio universale.

Il recapito continuerà ad avvenire durante cinque giorni alla settimana per gli invii postali e sei per i quotidiani in abbonamento.

Il mandato infrastrutturale consiste nell’impegno a gestire un numero sufficiente di punti di accesso (uffici postali o agenzie) alla rete postale. L’accesso deve essere disciplinato in modo chiaro ed esaustivo. Il fornitore a cui sarà affidato il servizio universale dovrà garantire che i servizi siano disponibili in tutte le regioni a una distanza adeguata. Ciò corrisponde alla condizione relativa alla rete di uffici postali contemplata già oggi dalla legge sulle poste. Il concessionario del servizio universale continuerà a essere libero di gestire i punti di accesso direttamente o adempiere il mandato infrastrutturale in collaborazione con terzi. Le esperienze degli ultimi anni con soluzioni che fanno capo ad agenzie, ad esempio in collaborazione con negozi di generi alimentari, dimostrano che la collaborazione con dei privati può tradursi in soluzioni vantaggiose per i clienti, come orari di apertura più lunghi e più comodi. Anche in questi casi, il concessionario del servizio universale resta integralmente responsabile dell’adempimento del mandato affidatogli: in altre parole, in tutti i punti di accesso devono essere offerte le prestazioni del servizio universale.