Rapporto esplicativo
Consultazione 2007/32: Revisione totale della legislazione postale (legge sulle poste e legge sull'organizzazione della posta) · 50 pagine
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dovranno essere obbligati a rispettare le condizioni di lavoro abituali nel settore. Viste le esperienze fatte all’estero, il rischio di dumping salariale va preso sul serio. In Germania, ad esempio, l’evoluzione delle condizioni di lavoro nel settore ha reso necessaria l’introduzione di disposizioni che fissano un salario minimo.
− Commissione delle Poste (cap. 6.4): l’attuale soluzione istituzionale di regolazione non soddisfa i requisiti di indipendenza dell’autorità di regolazione. La nuova legge sulle poste contiene le basi per un miglior ancoraggio istituzionale, un’attribuzione chiara delle competenze nonché le corrispondenti procedure di ricorso. Ciò è particolarmente importante dal momento che, nell’ambito della revisione della legge, nella sfera di competenza dell’autorità di regolazione rientrano compiti supplementari e nuovi. Il compito di regolazione è affidato a una nuova Commissione delle Poste (PostCom) da costituire.
6.1 Apertura completa del mercato
La legge prevede l’apertura completa del mercato al 1° aprile 2012. Le disposizioni necessarie per l’apertura del mercato (art. 21 segg.) entrano in vigore in tale data. Contemporaneamente sono abrogate le disposizioni relative al monopolio in vigore fino a quel momento (art. 18 segg.).
Dopo un periodo transitorio di cinque anni, e cioè entro il 2017, durante il quale la Posta deve continuare ad adempiere un mandato giuridico, deve essere creata la possibilità di valutare il fornitore del servizio universale mediante un bando di gara (cfr. cap. 6.2.1 con la variante “mandato giuridico”). È così offerta a tutti i fornitori la possibilità di candidarsi per la fornitura del servizio universale. Il mandato è attribuito al fornitore che è in grado di finanziare il servizio universale attraverso i prezzi o chiede meno indennizzi (cfr. i commenti al cap. 6.2.1).
A partire da questo momento, l’abolizione del monopolio fa sì che anche il finanziamento del servizio universale sia posto su nuove basi. Per principio, il servizio universale dovrebbe autofinanziarsi. Se ciò non è possibile malgrado una fornitura efficiente del servizio, i deficit devono essere finanziati in primo luogo attraverso un fondo e secondariamente mediante indennizzi statali (cfr. cap. 6.2.1).
6.2 Assicurazione del servizio universale
Un servizio postale universale funzionante conformemente al mandato costituzionale di cui all’articolo 92 Cost. è un presupposto importante per la qualità della vita della popolazione, la coesione nazionale e l’attrattiva della piazza economica svizzera. Per questo motivo, l’obiettivo principale della Confederazione è di assicurare un servizio universale di buona qualità, accessibile a tutti e finanziabile sull’intero territorio8 anche in caso di ulteriore apertura del mercato.
8 Ciò corrisponde anche ai principi del rapporto del Consiglio federale “Il servizio universale nelle infrastrutture (servizio pubblico)”, 23 giugno 2004, FF 2004, pag. 4075, 4120 seg.