Rapporto esplicativo
Consultazione 2007/32: Revisione totale della legislazione postale (legge sulle poste e legge sull'organizzazione della posta) · 50 pagine
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Assicurazione del servizio universale
Al momento dell’entrata in vigore della legge, il mandato di servizio universale continuerà a essere attribuito per legge alla Posta Svizzera. Nel mercato completamente liberalizzato, dopo un periodo transitorio di cinque anni il mandato di servizio universale sarà attribuito a un fornitore mediante una concessione oggetto di un bando di gara. Il sistema della concessione per il servizio universale è stato ancorato per la prima volta nel 1996, nella legge del 30 aprile 1997 sulle telecomunicazioni (LTC; RS 784.10). Il sistema di bando di gara è una componente essenziale di qualsiasi legge sul mercato il cui obiettivo principale è di creare armi pari per tutti gli operatori del mercato: la concessione serve come strumento per garantire il servizio universale su un mercato aperto, nei limiti del possibile senza alcun influsso sulla concorrenza, offrendo a ogni impresa – almeno a lungo termine – l’opportunità di ottenere tale concessione.
Per la concessione, che comprende un obbligo di prestazione nonché altri diritti e doveri, è pubblicato periodicamente un bando di gara in tutta la Svizzera. Lo scopo del bando è di identificare il candidato che non chiede indennizzi per la fornitura del servizio universale o chiede meno indennizzi e contemporaneamente dimostra le capacità professionali necessarie per tale fornitura. Le esperienze nel settore delle telecomunicazioni mostrano che nei primi anni dopo l’apertura del mercato una vera e propria procedura di bando non è attuabile per mancanza di candidati. Per questo motivo è prevista la possibilità di rinunciare al bando, in assenza di condizioni di concorrenza (cfr. commenti all’art. 21).
Una volta attribuita la concessione, spetta all’autorità di regolazione (PostCom) assicurare il rispetto delle condizioni della legge. Il concessionario del servizio universale deve fornire annualmente una prova della qualità (cfr. commento all’art. 16). Se la PostCom constata che la concessione è stata violata, può ordinare le misure di cui all’articolo 28.
Il Consiglio federale sostiene la strategia del bando di gara. Quale alternativa, nell’ambito della procedura di consultazione mette tuttavia in discussione anche l’attribuzione del servizio universale mediante un mandato giuridico. In questo caso, la Posta Svizzera continuerebbe a essere tenuta per legge ad assicurare il servizio universale. La fornitura efficiente del servizio universale potrebbe essere controllata, come avviene anche oggi, mediante verifiche periodiche del rispetto delle condizioni giuridiche. Anche il Consiglio federale dovrebbe essere tenuto a valutare periodicamente la portata e le condizioni di finanziamento ed eventualmente ad apportare degli adeguamenti. L’assicurazione del servizio universale con un mandato giuridico significherebbe un minor onere amministrativo e finanziario sia per l’impresa che per la Confederazione. Dal punto di vista della sicurezza del servizio, le due varianti sono equivalenti.
Dopo un esame approfondito si è rinunciato alla possibilità di (1) concessioni regionali e (2) concessioni limitate a singoli prodotti: (1) da un lato una ripartizione regionale consentirebbe alle piccole imprese di entrare sul mercato, dall’altro determinerebbe però il bisogno di una collaborazione regolamentata o dell’interoperabilità tra i fornitori delle singole regioni. Bisognerebbe inoltre tener conto del fatto che le regioni si differenziano molto per quanto riguarda la loro attrattiva e che ciò ha delle ripercussioni sul finanziamento, indesiderabili in particolare nell’ottica della politica regionale. Di fronte alle piccole dimensioni della Svizzera nonché alle presumibili economie di scopo di un’infrastruttura nazionale di