Rapporto esplicativo

Consultazione 2007/32: Revisione totale della legislazione postale (legge sulle poste e legge sull'organizzazione della posta) · 50 pagine

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Prestazioni nel mercato postale

- Lettere indirizzate nel territorio nazionale e nel traffico postale transfrontaliero

- Pacchi indirizzati fino a 20 kg nel territorio nazionale e nel traffico postale transfrontaliero

- Giornali e periodici in abbonamento distribuiti durante il giro di recapito ordinario e con

recapito mattutino

- Invii espresso e servizi di corriere

Con questa definizione del mercato (definizione dei processi da un lato e definizione dei prodotti dall’altro), il trasporto di “prodotti” non indirizzati e sopra i 20 kg è escluso dalla legge sulle poste. Questa esclusione ha senso perché altrimenti da un lato l’intero settore dei trasporti e dall’altro anche il settore degli invii pubblicitari non indirizzati (direct mailing) rientrerebbero nel campo d’applicazione della legge sulle poste e sarebbero sottoposti all’obbligo di notifica.

Obbligo di notifica

Parallelamente all’ampliamento del mercato postale è agevolato l’accesso al mercato. Al posto dell’attuale concessione subentra un nuovo obbligo di notifica per i fornitori che rientrano nel campo d’applicazione della legge sulle poste. Chi adempie i criteri formulati all’articolo 6 della legge deve annunciarsi alla PostCom e può così operare come fornitore sul mercato postale. Si tratta di una sostanziale agevolazione rispetto alla regolamentazione attuale, secondo cui è possibile entrare nel mercato solo dopo il rilascio di un’abilitazione. Dal punto di vista giuridico e segnatamente nell’ottica della proporzionalità, il sistema di concessioni attuale è superato: non si tratta di diritti esclusivi nell’ambito di un monopolio e il rispetto delle disposizioni della legge nonché la vigilanza sull’apertura del mercato sono sufficientemente garantiti nell’ambito dell’obbligo di notifica.

Il controllo del rispetto dei criteri formulati nella legge spetta all’autorità di regolazione. La condizione principale posta ai fornitori sul mercato postale è il rispetto delle condizioni di lavoro abituali nel settore. Questo obbligo dovrà impedire anche in futuro che la concorrenza sul mercato postale si sviluppi a scapito dei salari e delle condizioni di lavoro dei dipendenti. Sarà quindi compito della PostCom stabilire, in base alle esperienze fatte fino a quel momento, uno standard di qualità in merito alle condizioni di lavoro, che dovrà essere soddisfatto da tutti gli operatori del mercato. Tale standard riguarderà in particolare la struttura dei salari, la regolamentazione degli orari di lavoro, le ore straordinarie e le vacanze. Le condizioni di lavoro abituali nel settore non possono essere aggirate attraverso lo scorporo di lavori o accordi di franchising: l’impresa soggetta a notifica ai sensi della legge deve assicurare il rispetto delle condizioni di lavoro da parte di tutti coloro che partecipano al processo di fornitura dei suoi servizi postali. L’efficacia della vigilanza è alta anche nell’ambito di un sistema di notifica, le misure di vigilanza sono addirittura ampliate ulteriormente rispetto a oggi. Per assicurare condizioni di lavoro abituali nel settore l’ideale sarebbe un CCL settoriale; ciò è tuttavia compito dei partner sociali e non del legislatore. Se non sarà concluso un CCL e le condizioni di lavoro abituali nel settore saranno ripetutamente oggetto di abusi, ai sensi dell’art. 360a del