Rapporto sui risultati

Consultazione 2008/102: Disegno di modifica della legge sull'asilo e della legge federale sugli stranieri · 33 pagine

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PS, I Verdi e una parte delle istituzioni di soccorso e delle organizzazioni religiose chiedono basi legali concrete per una consulenza giuridica finanziata dallo Stato e per i contributi della Confederazione all'assistenza giuridica dei richiedenti l'asilo. Perlomeno le persone vulnerabili dovrebbero beneficiare di un'assistenza giuridica d'ufficio. La Confederazione dovrebbe garantire e l'accesso alla consulenza e all'assistenza giuridica nonché la gratuità dell'assistenza giuridica a tutti gli stadi procedurali. Per ogni richiedente l'asilo dovrebbe versare una congrua somma forfettaria volta a coprire le spese per la consulenza e l'assistenza giuridica nonché le spese amministrative e di traduzione.

Alcuni Cantoni contrari nonché il PLR reputano invece che l'assistenza giuridica attuale sia sufficiente. Inoltre non ritengono realistico l'obiettivo di evitare, grazie allo strumento proposto, i ricorsi votati all'insuccesso. L'UDC considera la proposta in chiaro contrasto con l'intento di semplificare la procedura d'asilo.

La netta maggioranza dei Cantoni, PCS, PPD, UDC e l'Associazione dei Comuni svizzeri approvano la soppressione della presenza di rappresentanti delle istituzioni di soccorso alle audizioni (art. 30 LAsi).

Respingono la proposta i Cantoni GR, NE, SH, VD, nonché UDF, PLR, I Verdi, PS, le istituzioni di soccorso, le organizzazioni religiose, l'Unione delle città svizzere, l'ACNUR e il TAF.

I partecipanti contrari alla proposta rilevano in sostanza che la presenza dei rappresentanti delle istituzioni di soccorso alle audizioni consente di stabilire i fatti con maggiore attendibilità e rafforza altresì la legittimità della procedura. Tale presenza costituisce inoltre un indice importante in caso di censure di diritto procedurale. Considerati i risultati favorevoli ottenuti con tale strumento, la proposta di sostituirlo mediante l'introduzione di una consulenza in materia di procedura e di valutazione delle opportunità non è un'alternativa valida. La Confederazione deve introdurre un modello efficace di protezione giuridica atto a rafforzare i diritti dei richiedenti l'asilo durante la procedura.

1.2.4 Riduzione del termine di ricorso nella procedura materiale (art. 108 LAsi)

La maggior parte dei Cantoni, il PPD, il PEV e fondamentalmente l'UDC e l'Associazione dei Comuni svizzeri appoggiano la riduzione del termine di ricorso da 30 a 15 giorni.

Alcuni Cantoni (BE, BS, FR, GE, NE, SH, SZ, TI, JU, VD, VS) nonché PCS, PLR, I Verdi, PS, l'Unione delle città svizzere, le ONG le istituzioni di soccorso, le organizzazioni religiose e l'ACNUR respingono la proposta.

Alcuni dei Cantoni favorevoli (ad es. GR, SG, UR) dubitano che la riduzione dei termini di ricorso sia atta, da sola (in particolare senza un rafforzamento delle risorse personali), a conseguire un'accelerazione sostanziale della procedura. Il rifiuto dei Cantoni si fonda su ragioni diverse. Alcuni temono che la riduzione dei termini di ricorso proposta renda sistematica l'ulteriore regolarizzazione del ricorso. Altri ritengono che ci saranno maggiori spese. L'UDC approva la riduzione dei termini di ricorso ma propone che siano ridotti in maniera più drastica, adducendo che al confronto internazionale tali termini risultano ancora troppo lunghi. Le istituzioni di soccorso e le organizzazioni religiose pensano che la riduzione proposta sia sproporzionata. Deplorano segnatamente la volontà di derogare ai principi generali della procedura amministrativa (di norma: termine di ricorso di 30 giorni), trovano tale deroga ingiustificata nel settore dell'asilo e rilevano la necessità di ulteriori misure accompagnatorie, ad esempio la proroga del termine supplementare per la regolarizzazione del ricorso o per l'inoltro di ulteriori mezzi di prova.

1.2.5. Riduzione dei termini procedurali (art. 37 e 109 LAsi)

La netta maggioranza dei Cantoni, PCS, PPD, UDF, I Verdi, UDC, una parte delle istituzioni di soccorso e delle organizzazioni religiose, l'Unione delle città svizzere, l'Associazione dei

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