Rapporto esplicativo

Consultazione 2008/19: Revisione della legge sull'energia, dell'ordinanza sull'energia e dell'ordinanza sulla procedura d'approvazione dei piani di impianti elettrici, dell'ordinanza sulla pianificazione del territorio e dell'ordinanza sulle linee elettriche · 10 pagine

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consumo elettrico di macchine per ufficio, elettrodomestici, lampade, motori elettrici normalizzati e impianti domotecnici» (07.3767) e «Introduzione di un’etichetta Energia aggiornata periodicamente per impianti elettrici, veicoli e apparecchi» (07.3768). Numerosi altri interventi parlamentari che richiedono l’applicazione delle misure del piano d’azione «Efficienza energetica» non sono stati ancora trattati dal Parlamento, ma lo saranno prossimamente.

Le modifiche all’OEn spiegate nel presente rapporto concernono le esigenze relative all’efficienza energetica per gli apparecchi elettrici con raccordo alla rete e i motori. Per quanto riguarda gli apparecchi, si può distinguere tra gli apparecchi che sono provvisti già oggi dell’etichettaEnergia e quelli non provvisti. In entrambi i casi l’adozione delle esigenze minime sull’efficienza energetica concerne la commercializzazione degli apparecchi e dei motori e quindi non direttamente il consumatore.

2. Condizioni per l’adozione delle esigenze minime, norme

La determinazione delle esigenze minime per gli apparecchi elettrici presuppone una procedura di misurazione normalizzata per determinare i valori relativi al consumo energetico richiesto. Idealmente si dovrebbero applicare le norme riconosciute a livello internazionalel in modo da evitare gli ostacoli tecnici al commercio o perlomeno in modo da contenerli entro certi limiti.

Come base normativa vengono impiegate le norme, laddove esistenti, del «Comitato europeo di normazione elettronica» (CENELEC) e della «Commissione Elettrotecnica Internazionale» (IEC). In aggiunta, per gli apparecchi elettronici vengono impiegate anche le procedure di misurazione del programma americano ENERGY STAR. Nel caso dei set top box sono inoltre stabiliti i valori limite sulla base della convenzione europea di categoria (Code of conduct).

Le nuove disposizioni per gli apparecchi devono essere notificate all’Organizzazione mondiale del commercio (OMC). Quest’anno soprattutto i Paesi asiatici e americani hanno emanato per varie categorie di apparecchi nuove esigenze minime sull’efficienza energetica o le hanno inasprite. Le convenzioni dell’OMC prevedono espressamente limitazioni commerciali a favore dell’ambiente, ma esigono una notifica all’OMC. La notifica sarà presentata dopo l’avvio della consultazione.

3. Rapporto delle modifiche proposte con il diritto europeo

Il 20 febbraio 2008 il Consiglio federale, forte dell'appoggio di un elevato numero di mozioni presentate, ha deciso i piani d'azione per le energie rinnovabili e l’efficienza energetica. Questa decisione esprime l'intenzione e la consapevolezza di fare un passo avanti, ed è stata ulteriormente confermata con l'adozione di esigenze minime relative alle lampade domestiche mediante decreto del Consiglio federale del 14 marzo 2008. Anche queste disposizioni sono state adottate indipendentemente dall'UE, ma sempre tenendo presente la futura normativa discussa nell’UE. Il procedimento della Svizzera in materia di efficienza energetica è attentamente osservato dal resto dell’Europa e può influenzare alcune decisioni europee. Sia la Svizzera che l’UE pianificano gradualmente un inasprimento di alcune esigenze minime. Se in questa prima fase la Svizzera

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