Rapporto esplicativo
Consultazione 2008/19: Revisione della legge sull'energia, dell'ordinanza sull'energia e dell'ordinanza sulla procedura d'approvazione dei piani di impianti elettrici, dell'ordinanza sulla pianificazione del territorio e dell'ordinanza sulle linee elettriche · 10 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 6Fedlex · Rapporto esplicativo
L’esigenza minima prevista attribuisce agli apparecchi venduti annualmente un risparmio di energia di 1 GWh, su una durata media di 10 anni di utilizzo. Di regola la vita tecnica dei forni elettrici dura più di 10 anni.
3.7 Lampade domestiche
Per le lampade domestiche il Consiglio federale ha posto in consultazione le esigenze minime già nel marzo 2008 di modo che il 1° gennaio 2009 entrerà in vigore l’esigenza minima concernente la classe di efficienza energetica E. Per questo motivo, nel presente pacchetto di disposizioni non sono comprese le lampade. In una prossima fase, all’inizio del 2012 è prevista (a condizione che nel frattempo siano adottate nuove disposizioni anche a livello europeo) la classe di efficienza D come esigenza minima. Questa esigenza comporterebbe il divieto delle lampadine tradizionali nel caso in cui la loro efficienza non sia aumentata. Le lampade alogene vendute oggi raggiungono le classi D o C e quindi non sono interessate da questa esigenza minima. L’industria ha già iniziato ad offrire «lampadine» con tecnica alogena. che raggiungono almeno la classe D. Altri inasprimenti possibili dal 2015 dipendono fortemente dalla situazione politica in Svizzera e in Europa e al momento non si possono ancora stimare.
Le misure per l’impiego delle lampade come la limitazione temporale per l’illuminazione delle vetrine o la potenza massima da utilizzare per le installazioni sportive non sono di competenza della Confederazione, ma devono essere introdotte dai Cantoni o dai Comuni. Un divieto delle tecnologie obsolete per l’illuminazione delle strade è esaminato nell’ambito di un ulteriore inasprimento delle esigenze minime. Nell’UE le disposizioni corrispondenti sono in fase di elaborazione.
5. Esigenze minime previste per gli apparecchi elettronici
Queste esigenze minime riguardano tra l'altro il consumo energetico degli apparecchi in modo Standby: queste esigenze sono necessarie poiché in Svizzera e nel resto dell’Europa il modo Standby di diversi apparecchi rappresenta un problema a causa dell’elevato consumo di corrente. La quota della perdita in standby (senza contare gli impianti e gli apparecchi industriali e commerciali) sull’intero consumo di corrente in Svizzera è considerevole e ammonta al 4 per cento circa. Negli ultimi anni inoltre si è registrato un forte incremento delle applicazioni standby e un esempio è dato dai cosiddetti set top box per la televisione digitale. Visti i progressi della digitalizzazione, e anche delle reti cablate, la vendita di questi apparecchi continuerà a crescere. È pertanto più che urgente emanare e inasprire ulteriormente le esigenze minime per questa categoria di apparecchi. Siccome oltre ai set top box per molti altri apparecchi elettronici il modo Standby e altri stati con potenza ridotta rappresentano le principali opportunità di risparmiare energia, non è opportuno un divieto generale del modo Standby, poiché potrebbe persino provocare un consumo maggiore. Questa situazione riguarda la maggior parte delle apparecchiature per l'ufficio (PC, stampanti e fotocopiatrici).
Le condizioni tecniche e normative non sono sempre disponibili per tutte le categorie di apparecchi figuranti in questo capitolo. Per l’applicazione può quindi essere necessario uno scaglionamento temporale che oggi non può ancora essere precisato. L'offerta di apparecchi elettronici è destinata inoltre a un mercato più globale rispetto ad esempio a quello degli elettrodomestici e quindi a maggior ragione s’impone un’uniformità internazionale delle misure per gli apparecchi elettronici. Le procedure
6/10 C:\Documents and Settings\u80800471\Local Settings\Temporary Internet Files\OLK54\081022 erl_Bericht_AEsEnV__i.doc