Rapporto esplicativo

Consultazione 2008/19: Revisione della legge sull'energia, dell'ordinanza sull'energia e dell'ordinanza sulla procedura d'approvazione dei piani di impianti elettrici, dell'ordinanza sulla pianificazione del territorio e dell'ordinanza sulle linee elettriche · 10 pagine

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In base a una valutazione sull’etichettaEnergia per gli elettrodomestici e le lampade, tale etichetta dimostra di avere un notevole impatto, soprattutto nel caso degli elettrodomestici. Ad esempio nel 2003 ha portato a un aumento della quota di elettrodomestici della classe A dal 7 al 10 per cento (tranne le asciugabiancheria) e della quota di lampade della classe A al 4 per cento dell'intero mercato. Per quanto riguarda i risparmi energetici si può constatare che nel 2003 l’etichettaEnergia ha portato a un risparmio dell’1,7 per cento del consumo d’energia annuo delle lampade o del 3,5 per cento del consumo d’energia annuo degli elettrodomestici. Secondo questa valutazione si può affermare in generale che l’etichettaEnergia è efficace.

Sempre secondo la valutazione, gli effetti dell’etichettaEnergia sull’offerta delle lampade sono molto ridotti. I progressi nel senso dell'efficienza energetica per le lampade sono realizzati soprattutto grazie agli sforzi dei fabbricanti nel settore delle nuove lampade a basso consumo energetico. Al contempo, a causa della forte domanda, è tuttora offerto un ampio assortimento di lampade convenzionali. Per gli elettrodomestici l’effetto dell’etichettaEnergia sull’assortimento del commercio è notevolmente superiore.

Nonostante i significativi successi descritti sopra, per raggiungere l'obiettivo di stabilizzazione del consumo energetico degli elettrodomestici e delle lampade sono necessari entro il 2010 ulteriori inasprimenti, soprattutto nel settore degli elettrodomestici. Gli impegni dei fabbricanti e l'effetto dell'etichettaEnergia devono pertanto aumentare maggiormente entro il 2010 per compensare la crescita riscontrata dal 2000 e per stabilizzare l’aumento annuo presumibile del consumo di energia entro il 2010.

Già nel marzo 2008 il Consiglio federale ha deciso un inasprimento delle esigenze relative alle lampade domestiche elettriche con raccordo alla rete. Per evitare la commercializzazione in Svizzera di lampade con elevato consumo di energia, è stata ora introdotta un'esigenza minima relativa alla classe di efficienza energetica E con talune eccezioni. Si è rinunciato a un divieto generale delle lampadine convenzionali, poiché anche nell'UE non esiste ancora un simile divieto. Si profila però chiaramente l'intenzione di introdurre un’esigenza minima della classe D per il 2012, dato che l’UE pianifica entro questo termine un divieto per le lampadine tradizionali. La modifica già decisa entrerà in vigore il 1° gennaio 2009.

Nell’ambito delle raccomandazioni seguenti sulle diverse categorie di apparecchi è riportata anche la classe di efficienza alla quale appartengono gli apparecchi più ecologici ed economici. Per le lampade si rinuncia tuttavia all’indicazione della classe di efficienza energetica più economica, poiché le loro condizioni di utilizzazione sono nettamente più variate rispetto agli altri elettrodomestici con l’etichettaEnergia.

4.1 Lavatrici domestiche (appendice 2.4)

Le lavatrici domestiche della classe di efficienza energetica A non solo sono gli apparecchi più ecologici ed economici, ma sono al contempo anche gli apparecchi più venduti di questa classe. In futuro le lavatrici domestiche devono essere conformi alle esigenze della classe di efficienza energetica A.

Fanno eccezione gli apparecchi che possono funzionare anche con altre fonti di energia, gli apparecchi senza centrifuga nonché gli apparecchi con compartimenti di lavatura e di centrifugazione separati (p. es. le macchine con doppio compartimento).

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