Rapporto esplicativo

Consultazione 2008/19: Revisione della legge sull'energia, dell'ordinanza sull'energia e dell'ordinanza sulla procedura d'approvazione dei piani di impianti elettrici, dell'ordinanza sulla pianificazione del territorio e dell'ordinanza sulle linee elettriche · 10 pagine

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modifiche dell'ordinanza. Il piano d’azione descrive il risultato di più fasi di miglioramento nel settore dell’efficienza energetica. Questa differenza è dovuta perlopiù alle lampade (attualmente non interessate, poiché la prima fase è stata anticipata; la seconda fase futura: divieto totale delle lampadine tradizionali) e ai motori elettrici (la seconda fase comporterà un utile nettamente più elevato).

Per raggiungere l’efficienza energetica ottimale la prima fase delle esigenze minime è però di fondamentale importanza: i costruttori e i commercianti s’interessano sempre più all'efficienza dei loro apparecchi facendo sì che gli apparecchi buon mercato dai costi di funzionamento eccessivi non siano più offerti sul mercato.

7.2 Effetto politico-economico

I risparmi nei costi energetici, i costi supplementari per l’acquisto di apparecchi e i costi di applicazione sono le grandezze d'influenza da considerare. I valori limite proposti per le esigenze minime sono determinati di modo che gli apparecchi vietati in base a questi valori siano antieconomici per l'acquirente e l'utente rispetto alle altre offerte. Questo si applica a tutte le categorie di apparecchi, sempre partendo dal presupposto che l’acquirente deve farsi carico anche dei costi energetici che ne risultano.

I costi supplementari per gli apparecchi domestici e gli apparecchi elettronici (in parte occorre prevedere altri alimentatori) si ridurranno costantemente. Il motivo consiste nei progressi tecnologici e nell’offerta sempre più grande di apparecchi efficienti in quanto a energia.

Per contenere gli impatti della normativa, gli obiettivi del piano d'azione per diverse categorie di apparecchi devono essere raggiunti gradualmente nel tempo. In tal modo, sia l’offerta del mercato che i richiedenti possono raggiungere gli obiettivi previsti nel settore dell'efficienza senza grandi stravolgimenti. Gli importatori e i commercianti devono tuttavia scegliere il loro assortimento secondo le nuove esigenze. Le imprese attive a livello internazionale sono però già confrontate a tali situazioni da qualche tempo; difatti, in vari Paesi asiatici, ma anche in America e in Canada, esistono già per diverse categorie di apparecchi numerose esigenze minime relative all'efficienza energetica.

7.3 Costi d’esecuzione

Disposizioni legislative dovrebbero essere emanate soltanto se vi sono anche la volontà e i mezzi per applicarle. Esistono già valori empirici con il controllo dell’etichettaEnergia per gli elettrodomestici e le lampade domestiche. Con una scelta a più livelli e mirata del numero dei campioni e anche dei dettagli dei campioni, si possono applicare le disposizioni con mezzi relativamente modesti. Gioca inoltre a favore dell'applicazione delle disposizioni il fatto che in caso di apparecchi con dichiarazione energetica falsa le spese per le verifiche sono a carico dell’offerente. Questo è previsto anche per gli ulteriori controlli.

Nell’ambito dell’applicazione delle presenti esigenze minime relative agli apparecchi elettronici l’Ufficio federale dell'energia stima spese supplementari annue di circa 150'000 franchi per controlli, prove a campione e misurazioni.

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