Rapporto esplicativo
Consultazione 2008/94: Modifica della legge sull'ingegneria genetica per la proroga della moratoria OGM nell'agricoltura · 11 pagine
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Numero di riferimento/incarto: H473-1088
ripercussioni indesiderate sull’ambiente, in particolare che non arreca danno a popolazioni di organismi degni di protezione, non provoca l’estinzione involontaria di una specie di organismi, non pregiudica in maniera grave o duratura l’equilibrio delle sostanze nell’ambiente o funzioni importanti dell’ecosistema interessato, e che esso o le sue proprietà non si diffondono in maniera indesiderata (art. 6 cpv. 3 LIG). Al momento della messa in commercio dell’OGM si deve inoltre provvedere affinché la tutela della produzione di prodotti senza OGM e la libera scelta dei consumatori siano garantite in qualsiasi momento (art. 7 e 15-17 LIG).
1.3.2 Moratoria vigente
Il 28 novembre 2005, sulla base della situazione giuridica descritta qui sopra, popolo e Cantoni hanno approvato l’articolo 197 cifra 7 della Costituzione, secondo cui l’agricoltura svizzera non utilizza organismi geneticamente modificati per un periodo di cinque anni e abroga per la durata di questo periodo parti della legge sull’ingegneria genetica. Fino al 27 novembre 2010 questa moratoria vieta l’importazione e la messa in circolazione:
• di piante, parti di piante e sementi geneticamente modificate e capaci di riprodursi, destinate ad
applicazioni agricole, forestali e orticole nell’ambiente, come pure
• di animali geneticamente modificati destinati alla produzione di alimenti e altri prodotti agricoli.
La moratoria non riguarda la ricerca, vale a dire gli esperimenti in sistemi chiusi e all’aperto. L’articolo costituzionale non si esprime a riguardo del fatto se in un’agricoltura "esente da ingegneria genetica" anche i foraggi, i fertilizzanti, i prodotti fitosanitari e i medicinali per uso veterinario rientrano nella moratoria. Finora il Consiglio federale lo ha sempre escluso (cfr. il messaggio del 18 agosto 2004 sull’iniziativa popolare "per alimenti provenienti da un’agricoltura esente da ingegneria genetica", FF 2004 4365, 4369).
Con la moratoria i promotori dell’iniziativa intendevano anzitutto consentire all’agricoltura svizzera di profilarsi e posizionarsi quale produttrice di prodotti privi di OGM, tener conto dell’atteggiamento di rifiuto della maggioranza della popolazione nei confronti degli alimenti geneticamente modificati e darsi il tempo necessario per acquisire nuove conoscenze scientifiche ed emanare disposizioni ottimali per la tutela dell’agricoltura tradizionale (cfr. messaggio FF 2004 4365, 4369).
1.4 Proroga della moratoria
Il 14 maggio 2008 il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di elaborare un messaggio per una modifica della legge sull’ingegneria genetica a fine di prorogare di tre anni, vale a dire fino al 27 novembre 2013, la moratoria ai sensi dell’articolo 197 cifra 7 della Costituzione Federale.
Il Consiglio federale è del parere che nel settore alimentare non vi sia alcun bisogno urgente di OGM né per l'agricoltura né per i consumatori. Con la proposta di prorogare la moratoria, il Consiglio federale intende garantire che, in vista della messa in circolazione nell'agricoltura di piante, sementi e animali geneticamente modificati, vi siano le necessarie basi decisionali e vi sia sufficiente tempo a disposizione per la necessaria trasposizione dei più recenti risultati di ricerca nell’ambito delle norme legislative e delle rispettive ordinanze.
In particolare per coltivare contemporaneamente OGM e piante agricole tradizionali (coesistenza) occorrono prescrizioni idonee corroborate da basi scientifiche, se del caso anche nell’ambito di un’ordinanza sulla coesistenza. In particolare sullo sfondo dello scenario che delle piante geneticamente modificate possano incrociarsi con piante non modificate, per cui le sementi di queste ultime devono a loro volta essere considerate come geneticamente modificate. Tali mescolanze sono indesiderate e possono causare perdite agli agricoltori interessati.
1.4.1 Conclusione del programma nazionale di ricerca PNR 59
Il programma nazionale di ricerca 59 sui "Vantaggi e rischi dell’immissione nell’ambiente di piante geneticamente modificate" (PNR 59) è stato lanciato il 2 dicembre 2005 per colmare le lacune
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