Rapporto esplicativo
Consultazione 2009/109: Revisione parziale dell'ordinanza della legge sulla ricerca (nuovo: ordinanza sulla promozione della ricerca e dell'innovazione, O-LPRI) · 16 pagine
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Art. 10u Promozione del trasferimento di sapere e tecnologie tra gli istituti di ricerca e
l’economia
Al fine di promuovere lo scambio d’informazioni tra le scuole universitarie e l’economia, la CTI sostiene le reti di contatto basate sulla ricerca e orientate all’innovazione, a cui sono connessi gli istituti di ricerca e i partner attuatori. A seconda dell’orientamento della singola rete, i lavori si concentrano piuttosto sulla ricerca applicata o sulle esigenze concrete delle imprese (cpv. 1).
Le attività sostenute dalla CTI mediante contributi sono riportate al capoverso 2. Nelle reti di contatto che si dedicano principalmente alla ricerca applicata e allo sviluppo, i ricercatori operano oltre i confini degli istituti e delle discipline di ricerca, in campi d’attività scelti dalla rete stessa. In tali contesti ci si occupa, in particolare, di tematiche interdisciplinari o transdisciplinari, determinanti per la futura capacità innovativa dell’economia svizzera. Mediante la concentrazione di competenze di ricerca e di risorse, si perfeziona lo scambio di informazioni tra le scuole universitarie e l’economia – tutto a vantaggio di quest’ultima – e si creano sinergie e masse critiche a cui singoli ricercatori o istituti di ricerca non potrebbero pervenire (capoverso 2 lettera a). La relativa rete deve migliorare lo scambio di informazioni e sapere tra almeno due scuole universitarie, curare contatti istituzionalizzati con il mondo dell’economia nei rispettivi campi tematici, rendere verosimile – mediante un piano imprenditoriale da presentare agli esperti CTI – la rilevanza in termini di innovazione del tema prescelto e garantirne l’esercizio operativo.
Le reti di contatto orientate all’innovazione si concentrano sulle esigenze dei partner attuatori. La promozione del flusso d’informazioni tra l’economia e gli istituti di ricerca inizia, dunque, dalle concrete esigenze di innovazione del partner economico. La ricerca di sbocchi economici per il sapere e le tecnologie provenienti dalle scuole universitarie viene sostenuta dall’ottica del partner economico. I coach attivi in queste reti analizzano il fabbisogno di innovazione concreto del partner attuatore e cercano soluzioni adeguate presso gli istituti di ricerca (capoverso 2 lettera b). Ciò presuppone una cura intensa dei contatti, in particolare con le PMI, e un fitto scambio d’informazioni con le scuole universitarie. Secondo il capoverso 2 lettera c, le reti di contatto sostengono le PMI in sede di elaborazione di convenzioni nell’ambito dei diritti di proprietà immateriale, tra l'altro, mettendo a disposizione informazioni sul disciplinamento della proprietà intellettuale delle rispettive scuole universitarie e affiancando i partner economici al momento di stipulare relative disposizioni con i partner ricercatori. Le PMI vengono informate sulle possibilità esistenti nell’ambito della proprietà intellettuale e dei diritti di utilizzazione. Il sostegno comprende anche la mediazione del sapere necessario sulle possibilità di gestione contrattuale dei diritti immateriali e sui relativi modelli di contratto. In tal senso, le reti di contatto forniscono un importante contributo a favore della trasparenza delle informazioni destinate alle PMI e dell’efficienza in sede di trattative contrattuali tra i partner. Le reti possono sostenere le PMI anche laddove, in casi concreti, è necessaria l’elaborazione di una regolamentazione adeguata. Nell’ambito della sua domanda di sovvenzionamento, la rete deve dimostrare di convogliare ricerca ed economia in un contesto regionale, di migliorare il flusso d’informazioni verso i rispettivi centri di trasferimento di tecnologie delle scuole universitarie in essa rappresentate e di garantire lo scambio d’informazioni con l’economia tramite coach qualificati. Nell’ambito delle sue domande di finanziamento inoltrate ogni anno alla CTI, la rete deve comprovare