Rapporto sui risultati

Consultazione 2009/32: Contratto normale di lavoro per il personale domestico (CNL personale domestico) · 18 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 10Fedlex · Rapporto sui risultati

Rapporto sui risultati dell’indagine conoscitiva CNL economia domestica

Il Centre Patronal, la FER, l’UDC, il PLR, l’Unione svizzera degli imprenditori, AR, la Arbeitgeberverband Basel, l’IHK St. Gallen-Appenzell e la CT AR rammentano che in base al Codice delle obbligazioni (CO) i Cantoni sono tenuti a stabilire un CNL per i lavoratori dell’economia domestica che disciplini segnatamente la durata del lavoro e del riposo (art. 359 CO). È sorprendente constatare che in questo settore il principio di sussidiarietà è violato e che l’esecuzione, affidata alla competenza dei Cantoni, è sostituita da una soluzione centralizzata. Per l’USC, l’USDCR e l’Unione svizzera degli imprenditori, non esistono prove a dimostrazione del fatto che i CNL stabiliti dai Cantoni per il personale domestico secondo l’articolo 359 CO1 non siano rispettati. Non vi sono indizi per affermare che si tratti di un problema di portata nazionale. Inoltre, l’articolo 360a CO esige una differenziazione dei salari minimi secondo le regioni o il luogo.

Secondo Hotelleriesuisse, Gastrosuisse e il PLR, i salari proposti nel CNL sono elevati rispetto alla media dei salari previsti nei CNL cantonali in vigore. I Cantoni con livelli salariali più bassi non sono stati presi in considerazione e così facendo si sono violati il principio di sussidiarietà e le competenze cantonali.

La FER ritiene che sia difficile coordinare il CNL nazionale e i CNL cantonali e si chiede, di conseguenza, se ciò non rischi di incoraggiare il lavoro nero.

3.2.3 Art. 1: Campo d’applicazione territoriale

L’USC, l’USDCR non capiscono perché i Cantoni dotati di un CNL secondo l’articolo 360a CO debbano essere esclusi dal campo d’applicazione; in questo modo si violano le disposizioni sul campo d’applicazione territoriale dell’articolo 360a CO, che prescrive soluzioni locali, regionali o nazionali. GE, che ha già adottato un proprio CNL con salari minimi, è soddisfatto di essere escluso dal campo d’applicazione del CNL nazionale. Rileva tuttavia alcune differenze di contenuto che saranno difficili da mantenere a lungo termine. Si tratta del grado di occupazione minimo di cinque ore alla settimana previsto dal CNL nazionale e delle diverse strutture salariali, considerato che il CNL nazionale prevede salari talvolta più elevati e talvolta più bassi di quelli del CNL ginevrino.

Il Sit e la cgas propongono di applicare la riserva concernente i CNL cantonali esistenti soltanto se i salari che essi prevedono sono identici o più elevati dei salari minimi del CNL nazionale.

3.2.4 Art. 2: Campo d’applicazione personale

Osservazioni generali:

VS auspica che i lavoratori domestici impiegati negli chalet di vacanza affittati per occuparsi dei lavori domestici degli ospiti e dei locatari siano inclusi nel campo d’applicazione del CNL.

La CSP disapprova il fatto che il campo d’applicazione personale comporti numerose eccezioni poiché la portata del CNL ne risulta ridotta.

Osservazioni sulle singole disposizioni:

Capoverso 2

Lettera c: Parenti in linea diretta e loro coniugi o partner registrati

L’Unione svizzera degli imprenditori e la FER considerano troppo ristretta la limitazione delle eccezioni ai parenti in linea diretta. Esse chiedono di estendere le eccezioni per non mettere a rischio i compiti di volontariato svolti all’interno delle famiglie, che sono molto importanti nella cura degli anziani.

1

Alle disposizioni di un CNL secondo l’articolo 359 CO è possibile derogare tramite accordi individuali.

2010-04-22/194 \ COO.2101.104.5.2171787 10/18