Rapporto sui risultati

Consultazione 2009/32: Contratto normale di lavoro per il personale domestico (CNL personale domestico) · 18 pagine

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Rapporto sui risultati dell’indagine conoscitiva CNL economia domestica

TG rammenta i salari orari minimi lordi fissati nelle direttive salariali della Hauswirtschaft Zürich per l’economia domestica: 17.15 franchi per i lavoratori con una formazione empirica e 20.40 franchi per i lavoratori qualificati. Questi salari sono nettamente inferiori ai salari minimi proposti nel CNL. SH considera i salari troppo elevati rispetto a quelli delle imprese di pulizie. Esso propone un salario minimo di 18 franchi all’ora per la categoria dei lavoratori non qualificati.

Differenziazione dei salari secondo le regioni o il luogo

AR, FR, JU, SG, SH, TG, VS e TI, l’AUSL, la CT AR, il Centre Patronal, l’Unione svizzera degli imprenditori, l’usam, l’USC e l’USDCR e il PLR deplorano che i salari minimi non siano differenziati secondo le regioni e che non si tenga conto delle differenze regionali. Il salario minimo proposto di 18.90 franchi non può corrispondere allo stesso tempo al potere d’acquisto o al livello dei salari di Ginevra, Zurigo, del Vallese e di altri Cantoni. San Gallo fa notare che le differenze salariali tra le sette grandi regioni considerate dalla RSS sono talvolta notevoli. La regione della Svizzera orientale si situa al di sotto della media salariale nazionale in tutti i settori di qualifica. Dato che i salari minimi nel CNL nazionale si basano sulle cifre del CNL ginevrino, in assenza di una differenziazione regionale i salari che si dovrebbero versare nella Svizzera orientale sarebbero proporzionalmente troppo elevati.

Il Centre Patronal afferma che evidentemente sono proprio le differenze salariali regionali esistenti che hanno portato a non differenziare i salari secondo le regioni, poiché l’operazione era considerata troppo complessa. Esso ritiene inammissibile che i salari del CNL nazionale siano più elevati di quelli di alcuni CNL cantonali, fra cui il CNL di Vaud del 18 gennaio 2006. Anche l’usam considera inaccettabile il fatto che i salari proposti siano più elevati di quelli di CNL cantonali che prevedono salari di carattere dispositivo. Questi salari vanno considerati come limiti al di sotto dei quali non si deve scendere. L’Unione svizzera degli imprenditori aggiunge che salari minimi troppo elevati e non differenziati secondo le regioni creano falsi incentivi e ledono per molti aspetti l’interesse generale. Se assumere un collaboratore domestico diventa troppo costoso, questi lavori verranno svolti direttamente da coloro che altrimenti li avrebbero affidati a persone in cerca di un impiego. Di conseguenza, le persone in cerca d’impiego avranno maggiori difficoltà ad accedere al mercato del lavoro, mentre da parte di chi cerca personale domestico andrà persa una manodopera qualificata ad alto valore aggiunto. Inoltre, aumenta il rischio di lavoro nero.

Come la CT della Confederazione, GR e la sic svizzera ritengono che una regionalizzazione dei salari non sia realizzabile. Anche nei Grigioni vi sono “isole” di salari elevati, all’interno delle quali i salari versati sono molto superiori ai salari della regione.

Altre proposte sull’importo del salario minimo:

- OML economia domestica chiede di inserire nella categoria “lavoratori qualificati”, oltre a

“lavoratori qualificati con AFC”, una sotto-categoria “lavoratori qualificati con CFP”. Per questi ultimi propone un salario orario di 21.60 franchi.

- Hotelleriesuisse e Gastrosuisse esigono che i salari minimi siano ridotti per non ledere gli

interessi legittimi dell’industria alberghiera e della ristorazione. Esse chiedono un salario orario minimo di 17.40 franchi all’ora per i lavoratori non qualificati e di 21 franchi per i lavoratori qualificati. La categoria “lavoratori qualificati con almeno quattro anni di esperienza professionale” deve essere eliminata.

- L’USS, l’Unia, Travail.Suisse, la sic svizzera, Hotel & Gastro Union, i Verdi, il PS e FR

chiedono un adeguamento automatico dei salari all’evoluzione del rincaro, dei prezzi e dei salari.

- La SKF, le EFS, la Fachkommission für Gleichstellungsfragen del Cantone di Berna , i

Verdi, la Spitex Verband Schweiz, l’Unia, il FIMM, il cfd, il spp, il SP Frauen Schweiz, il Sit, la CSP, la cgas e il CCSI vorrebbero che nel CNL per il personale domestico fossero fissati in modo vincolante altri elementi come la durata del lavoro, le indennità di vacanza

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