Rapporto sui risultati

Consultazione 2009/32: Contratto normale di lavoro per il personale domestico (CNL personale domestico) · 18 pagine

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Rapporto sui risultati dell’indagine conoscitiva CNL economia domestica

sanzioni, il CNL sarà in parte inefficace. AG, AR, GE e TI chiedono pertanto di autorizzare i Cantoni a sanzionare i datori di lavoro svizzeri che non rispettano i salari minimi, come nel caso delle commissioni paritetiche per i CCL di obbligatorietà generale. LU auspica che nel rapporto esplicativo sia aggiunta la precisazione seguente: «Quale strumento d’esecuzione è disponibile la procedura d’intesa prevista dall’articolo 360b CO, applicabile anche nei rami dotati di un CNL con salari minimi».

La CSP deplora l’assenza di controlli relativi all’applicazione dei CNL nelle economie domestiche. Essa dubita che un CNL possa indurre automaticamente i lavoratori a far valere i loro diritti e i datori di lavoro a rispettarli.

3.2.11 Osservazioni finali / altre proposte relative al CNL

L’USC e Hotelleriesuisse chiedono di interrompere il progetto di CNL per il personale domestico. Tra i Cantoni, AI e la CT AR vorrebbe che si rinunciasse ad adottare un CNL. Nel caso in cui venga adottato un CNL, la CT AR auspica che i salari siano differenziati secondo le regioni e adeguati all’evoluzione del rincaro, dei prezzi e dei salari. NE chiede che la SECO conduca una campagna di comunicazione mirata e propone misure di sostegno al momento dell’introduzione del CNL.

San Gallo si pone la domanda di come affrontare la crescente domanda di prestazioni di cura continuative (24 ore su 24) nelle economie domestiche private. I lavoratori dei nuovi Stati membri dell’UE, dove i salari sono nettamente inferiori a quelli svizzeri, hanno interesse a fornire simili servizi nell’ambito della regola dei 90 giorni prevista dall’Accordo sulla libera circolazione delle persone. I problemi che ne risultano non possono probabilmente essere risolti dal CNL.

GL, SG e l’AUSL propongono di dichiarare l’economia domestica un ramo sotto stretta osservazione e di creare le basi per raccogliere i dati necessari. In base ai risultati ottenuti si potrebbe valutare l’opportunità di adottare un CNL che preveda salari minimi.

Secondo l’UDC, il CNL per il personale domestico è solo un tentativo volto a dimostrare che le misure di accompagnamento funzionano. Proprio in questo ramo, tuttavia, i meccanismi del mercato e della formazione dei salari devono poter esplicare liberamente i loro effetti. La FER chiede di lasciare ai Cantoni la competenza di fissare i salari minimi sul loro territorio o, altrimenti, di adeguare i salari previsti nel CNL ai salari versati in pratica.

La CSP osserva che, vista la crescente domanda di personale di cura, le economie domestiche private vorrebbero assumere migranti provenienti dai Paesi al di fuori dell’UE/AELS. Molti di loro lavorano senza autorizzazione in questo settore e sono quindi particolarmente vulnerabili. Non si possono chiudere gli occhi di fronte a questa realtà.

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