Rapporto esplicativo
Consultazione 2009/71: 08.407 n Iniziativa parlamentare. Facilitare l'ammissione e l'integrazione di stranieri diplomati presso una scuola universitaria svizzera · 13 pagine
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Un membro della Commissione ha rifiutato il testo ritenendo il margine di manovra offerto dal diritto vigente sufficientemente ampio per autorizzare il soggiorno continuato a specialisti provenienti da Paesi terzi formati in Svizzera e necessari agli ambienti scientifici ed economici.
Al contempo la Commissione ha approvato il progetto di mozione citato della relativa sottocommissione quale mozione di commissione (09.3727 n Mo. CIP-N (08.407). Prolungare la durata del soggiorno per formazione e perfezionamento universitari) che incarica il Consiglio federale di modificare l'ordinanza sull'ammissione, il soggiorno e l'attività lucrativa (OASA) in modo che in casi motivati sia possibile concedere a stranieri provenienti da Paesi terzi soggiorni per formazione e perfezionamento universitari più lunghi senza permessi eccezionali.
1.5 Risulati della procedura di consultazione
(…)
2 Punti essenziali del progetto
La CIP non ritiene opportuno che studenti altamente qualificati provenienti da Paesi terzi – circa il 30% degli studenti stranieri in Svizzera – si trovino di fronte a disposizioni di ammissione e partenza proibitive che rendono difficile o addirittura impossibile restare in Svizzera senza interrompere il soggiorno al termine di una formazione terziaria. In questo modo ogni anno nella corsa internazionale alle migliori "menti" la Svizzera perde numerosi specialisti altamente qualificati che si recano in altri Stati per iniziare un percorso professionale o fondare una propria azienda. Per ogni persona che segue una formazione e fino alla fine degli studi la Confederazione e i Cantoni pagano da mezzo a un milione di franchi. Queste spese non vanno a vantaggio né della piazza economica svizzera né dell'economia dei Paesi di provenienza, dove nella maggior parte dei casi manca un'offerta adeguata. In ultima analisi ne beneficiano le economie concorrenti dei Paesi in cui migrano questi diplomati altamente qualificati.
Nell'attuare l'iniziativa parlamentare, la CIP aveva il compito di trovare un compromesso accettabile tra gli interessi dei diplomati stranieri provenienti da Paesi non membri dell'UE o dell'AELS, i loro datori di lavoro, anche universitari, e l'equilibrio del mercato del lavoro elvetico. Per la (sotto)commissione era molto importante sviluppare agevolazioni legali efficaci senza perdere di vista la coerenza della legge sugli stranieri che propone dunque di rivedere come segue:
- la disposizione vigente sulla priorità viene modificata in modo che le persone provenienti da Paesi terzi con un diploma universitario svizzero possano essere ammesse senza esame del principio della priorità della manodopera nazionale o proveniente da Paesi UE e AELS se la loro attività lucrativa è di elevato interesse scientifico o economico.
- Nel caso di ammissione per formazione o perfezionamento in vista di una futura attività lucrativa non viene più posta la condizione della partenza garantita al termine degli studi, ma devono essere determinanti i requisiti personali e formativi della persona interessata.