Rapporto esplicativo
Consultazione 2009/71: 08.407 n Iniziativa parlamentare. Facilitare l'ammissione e l'integrazione di stranieri diplomati presso una scuola universitaria svizzera · 13 pagine
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formazione di accademici stranieri" del Gruppo liberale radicale (08.3376), per il semestre autunnale 2007/08 circa 28 000 studenti stranieri erano immatricolati presso università e politecnici (senza le scuole unversitarie professionali), cioè il 24 per cento degli studenti. Quasi 9000 (il 32%) studenti provenivano da Paesi non membri dell'UE o dell'AELS. Il numero di studenti stranieri è aumentato dal 2001 del 43 per cento, mentre l'aumento degli studenti svizzeri si limita al 15,5 per cento. Oggi, tra gli immatricolati stranieri troviamo circa il 40 per cento presso facoltà scientifiche, il 27 per cento presso facoltà umanistiche e il 19 per cento presso facoltà di economia. Nel 2007, 611 studenti cittadini di Paesi non membri dell'UE o dell'AELS hanno conseguito un diploma e 348 hanno terminato il dottorato.
Il numero di ammissioni di diplomandi provenienti da Paesi terzi può solo essere stimato. Secondo informazioni dell'UFM nel 2007 sono stati rilasciati tra i 4000 e i 6000 permessi di dimora a diplomandi accademici provenienti da Paesi non membri dell'UE o dell'AELS. Negli ultimi anni la quota di respinti si è elevata a 1,5-2%. Non si conosce la percentuale nel caso di cittadini di Paesi terzi che hanno terminato gli studi presso una scuola universitaria in Svizzera.
Invece vengono scoperti sempre nuovi, spiacevoli casi di diplomandi universitari provenienti da Paesi terzi cui viene negato il permesso di restare in Svizzera nonostante qualifiche eccellenti e l'adempimento dei presupposti personali ai sensi della legge sugli stranieri e che ricevono il permesso di soggiorno solo dopo interventi politici o lunghe procedure di esame della richiesta. Secondo quanto riportato dall'autore dell'iniziativa, gli ambienti scientifici ed aziendali interessati sono a conoscenza di dozzine di casi di questo tipo e lamentano difficoltà riguardanti il permesso di dimora a causa della normativa vigente e della prassi amministrativa.
Né le autorità federali né quelle cantonali e comunali dimostrano una particolare sensibilità per la questione. Il Consiglio federale nella risposta alla mozione citata del gruppo liberale PLR si dice concorde con gli autori della mozione sul fatto che in Svizzera ci sia una mancanza di manodopera qualificata nelle professioni tecniche, scientifiche e matematiche e afferma di aver approvato diversi interventi politici sull'argomento proprio per questi motivi (vedi anche i postulati 07.3747 Recordon. Deficit della Svizzera nelle professioni scientifiche; 07.3538 Hochreutener. Formazione nelle scienze naturali e tecniche; 07.3810 Widmer. Più studenti in ingegneria e scienze naturali). Al contempo tuttavia fa notare che per i diplomandi promettenti e ricercati il passaggio dall'università al mondo del lavoro è privo di ostacoli dato che in genere gli studenti si costituiscono una rete di conoscenze professionali già durante lo studio grazie a periodi di pratica e lavori secondari nel settore. L'odierno disciplinamento di ammissione permette nel complesso a tutti coloro che sono ben qualificati per il mercato del lavoro e provengono da Paesi terzi di rimanere in Svizzera. Tuttavia in genere chi non riesce a trovare un posto corrispondente deve lasciare il Paese al termine del permesso di soggiorno. In questo modo, secondo il Consiglio federale, è possibile tener conto in modo flessibile dei cambiamenti congiunturali e dell'evoluzione della domanda.
1.4.4 Il diritto vigente
La convenzione di libero passaggio prevede il diritto di dimora per persone provenienti dai Paesi dell'UE e dell'AELS, indipendentemente dal tipo di