Rapporto esplicativo
Consultazione 2009/71: 08.407 n Iniziativa parlamentare. Facilitare l'ammissione e l'integrazione di stranieri diplomati presso una scuola universitaria svizzera · 13 pagine
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- 07.3782 Mo. Barthassat. Permesso di dimora per gli stranieri titolari di un
diploma universitario svizzero: non ancora trattata in assemblea plenaria, la mozione incarica il Consiglio federale di proporre una nuova disposizione della LStr che introduca un permesso di dimora per gli stranieri titolari di un master o di un dottorato conseguito in Svizzera.
- 08.3376 Mo. Gruppo liberale radicale. Utilizzare a vantaggio della piazza
economica svizzera gli investimenti effettuati per la formazione di accademici stranieri: anch'essa non ancora trattata in assemblea plenaria, chiede al Consiglio federale di presentare un progetto di modifica della LStr per permettere ai laureati provenienti da Paesi non membri dell'UE o dell'AELS un permesso di soggiorno valido per sei mesi dopo l'ottenimento della laurea al fine di trovare un posto di lavoro.
Prima di queste mozioni erano già stati inoltrati altri interventi di contenuto analogo (le mozioni Neyrinck 00.3039 e 03.3205, il postulato Neirynck 02.3263 e l'interpellanza Berberat 06.3652) che in parte hanno potuto essere integrati nella LStr. Ad esempio, nella nuova legge del 16 dicembre 2005 è stata introdotta un'agevolazione all'ammissione di stranieri in possesso di un diploma svizzero e la cui attività è di alto valore scientifico (art. 30 cpv. 1 lett. i LStr e art. 40 OASA).
1.3 Esame preliminare da parte delle Commissioni delle istituzioni politiche
Il 22 agosto 2008 la Commissione delle istituzioni politiche (CIP) del Consiglio nazionale ha dato seguito all'iniziativa parlamentare con 14 voti favorevoli, 8 contrari e 2 astensioni. L'omologa Commissione del Consiglio degli Stati ha approvato questa decisione il 14 ottobre 2008 con 9 voti contro 2.
Le Commissioni concordano con l'autore dell'iniziativa sul fatto che il disciplinamento della dimora di diplomati stranieri provenienti da Paesi non membri dell'UE o dell'AELS (Paesi terzi) non è soddisfacente poiché tende a ostacolare questo gruppo di persone di per sé interessante per la piazza formativa e industriale svizzera. In un mercato formativo e del lavoro sempre più globalizzato e competitivo fornisce un'ottica deformata della politica economica.
Le Commissioni hanno ritenuto opportuno esaminare in modo più approfondito le richieste dell'iniziativa parlamentare e, se necessario, legiferare per mantenere la competitività della piazza economica e formativa svizzera. Nella ricerca globale dei maggiori talenti in grado di assicurare una base ad una futura economia altamente innovativa, la Svizzera deve poter difendere la posizione di punta raggiunta.
1.4 Attuazione dell'iniziativa da parte della CIP
1.4.1 Elaborazione di un progetto di legge e di rapporto da parte della sottocommissione
Durante la seduta del 21 novembre 2008 la CIP ha deciso di attuare l'iniziativa parlamentare di una sottocommissione composta da 7 membri (Meyer Thérèse,