Rapporto esplicativo
Consultazione 2009/95: Legge federale sulla restituzione dei valori patrimoniali di provenienza illecita di persone politicamente esposte (Legge sulla restituzione di averi di provenienza illecita, LRAI) · 40 pagine
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La legislazione vigente non permette dunque di sopperire alle lacune degli «Stati dissestati». Sembra dunque adeguato disciplinare attraverso una legge i casi di fondi bloccati in Svizzera e notoriamente di provenienza illecita, ma non restituibili per mezzo dell’assistenza internazionale in materia penale poiché è evidente che il malfunzionamento del sistema giudiziario di un determinato Paese gli impedisce di domandare l’assistenza giudiziaria o di soddisfare gli standard e le condizioni fissate dalla legge sull'assistenza internazionale in materia penale (AIMP).
1.6 Opportunità di modificare l’attuale quadro giuridico
Prima di redigere una nuova regolamentazione specifica, sono state esaminate le opportunità e le possibilità di modificare l’una o l’altra disposizione legale contemplate dal diritto svizzero.
La causa principale dei problemi riscontrati nella restituzione di averi sequestrati in seguito a una domanda di assistenza giudiziaria diretta contro una PPE e il suo entourage è l’incapacità dello Stato richiedente e delle autorità di perseguimento penale di fornire alla Svizzera gli elementi di prova o le necessarie decisioni giudiziarie. L’assistenza giudiziaria presuppone un partenariato tra Stato richiesto e Stato richiedente. Se non è possibile soddisfare tale premessa, come nel caso degli «Stati dissestati», la legge non può funzionare. Di conseguenza, una modificazione dell’AIMP non risolverebbe il problema.
La questione della restituzione degli averi non può e non deve essere risolta neppure nell’ambito della LRD che mira principalmente alla prevenzione e alla tutela della piazza finanziaria elvetica, pur dipendendo allo stesso modo dai rischi dell'assistenza giudiziaria con gli «Stati dissestati». Alla luce di tali considerazioni, non appare sensato modificare la LRD poiché non rappresenta lo strumento legale idoneo in cui introdurre una disposizione concernente la confisca e la restituzione degli averi, né tanto meno il loro monitoraggio.
Trattandosi del CP, sono state esaminate due disposizioni in particolare: quella sul riciclaggio di denaro (art. 305bisCP) e quella sull’organizzazione criminale (art. 260terCP). La prima infrazione presuppone che sia stabilita una connessione di causa tra i fondi bloccati in Svizzera e l’infrazione commessa precedentemente all'estero (reato preliminare). Il fatto che le autorità svizzere di perseguimento penale siano o no nelle condizioni di poter stabilire un legame di questo tipo dipende dalle prove che lo Stato estero è in grado di trasmettere e dunque dal buon funzionamento delle relative istituzioni nazionali. Di conseguenza, tale disposizione non permette di risolvere i casi complessi di assistenza giudiziaria con gli «Stati dissestati» le cui istituzioni giudiziarie non sono più funzionanti. L’articolo 260terCP concernente le organizzazioni criminali permette, congiuntamente all’articolo 72 CP, un’inversione parziale dell’onere della prova. Ai sensi di tale disposizione, si presume, fino a prova contraria, che i valori appartenenti a una persona che partecipa o sostiene un’organizzazione criminale siano soggetti al potere di disporre dell’organizzazione e quindi suscettibili di essere confiscati. Resta il fatto che l'autorità di perseguimento penale deve provare che la persona in causa ha anteriormente assunto un comportamento punibile (appartenendo o sostenendo l’organizzazione criminale), così come