Rapporto esplicativo

Consultazione 2010/24: Riforma strutturale nella previdenza professionale: modifiche di ordinanze e novella ordinanza sui fondazioni d'investimento · 72 pagine

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Gli indicatori sui costi tengono conto in particolare del principio di trasparenza (degli emolumenti) di cui all’articolo 65 capoverso 3 e all’articolo 65a LPP, applicabili per analogia alle fondazioni d’investimento. Sono indispensabili indicazioni sui costi globali. Potrebbero assumere un’importanza preponderante anche altri indicatori standard diffusi, quali ad esempio la «total expense ratio» TER1. Si potrebbe anche immaginare un’esposizione di una TER dei costi integrali (cosiddetta «real TER»), poiché ad esempio le spese di transazione che possono rappresentare una fetta importante dei costi globali, non sono considerati nella TER «classica».

La pubblicazione degli indicatori sulla performance e sul rischio soddisfa in particolare anche gli articoli 49a capoverso 1 e 50 capoversi 1 a 3 OPP 2, poiché una gestione patrimoniale conforme al risultato e al rischio e la scelta diligente degli investimenti presuppongono conoscenze precise delle caratteristiche degli investimenti. Potrebbero entrare in linea di conto principalmente i seguenti indicatori:

• alfa/alfa di Jensen

fattore utilizzato per valutare la performance di un fondo d’investimento (un alfa positivo è indice di un rendimento superiore al previsto, un alfa negativo rendimento inferiore al previsto)

• beta

indica in quale misura il corso di un’azione ha seguito l’evoluzione del valore di un indice

• Sharpe ratio (indice di Sharpe)

indicatore che consente di determinare il rapporto tra rischio e performance

• Information ratio

esprime il rendimento eccedente rispetto al tracking error.

Capoverso 8: l’autorità di vigilanza deve poter decidere, entro i limiti del proprio potere d’apprezzamento, se nell’interesse degli investitori le fondazioni devono ulteriormente pubblicare determinate informazioni nell’allegato, ad esempio sui principali rischi. Ciò può rivelarsi opportuno ad esempio nei casi in cui non sussiste l’obbligo di pubblicare un prospetto per un gruppo d’investimento ma si impone comunque un’informazione su singoli aspetti.

Art. 39 Filiali e partecipazioni

Il capoverso 1 dispone che le filiali nel patrimonio di base e nei gruppi d’investimento devono essere consolidate nel conto annuale in tali patrimoni, vale a dire nel patrimonio di base o nei rispettivi gruppi d’investimento. L’autorità di vigilanza può inoltre ordinare che le vengano presentati anche il conto annuale e il rapporto dell’ufficio di revisione delle filiali con la documentazione ordinaria dei rapporti. Quest’ordine sarà solitamente impartito segnatamente per le grandi filiali.

Secondo il capoverso 2, nel conto annuale (del patrimonio di base) devono essere consolidate anche le partecipazioni. Il consolidamento appare indicato a causa dell’influsso determinante esercitato sulla società o sulla «filiale» comune.

Art. 40 Rimborsi e indennità di distribuzione e di presa a carico

Capoversi 1 e 2: le indennità di distribuzione e presa a carico possono essere esposte nel conto economico come rubrica a sé stante oppure nell’ambito di una commissione forfettaria di gestione («all-in fee»).

Tra le indicazioni che devono necessariamente figurare nell’allegato riguardo alle indennità di distribuzione e presa a carico sono certamente comprese la descrizione del fondamento del pagamento di tali indennità (base contrattuale), la periodicità del con-

1 La total expense ratio (TER) indica i costi annuali di un gruppo d’investimento che si aggiungono alla commissione di emissione. La TER viene sempre calcolata per il trascorso esercizio. 67/72 Rapporto esplicativo per la consultazione