Rapporto sui risultati

Consultazione 2010/51: Legge federale sull'armonizzazione delle pene nel Codice penale, nel Codice penale militare e nel diritto penale accessorio · 90 pagine

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tazione uniforme di un atto di per sé analogo. Il legislatore potrebbe eliminare questa incoerenza definendo un caso di lieve violazione dell’articolo 179septies come contravvenzione oppure, preferibilmente, definendo la molestia sessuale in generale come delitto e i casi di lieve entità come contravvenzione. La caratterizzazione come delitto permetterebbe inoltre di allestire un profilo del DNA (art. 255 CPP) (ZH, UCS).

1.39. Articolo 179octies capoverso 1 Sorveglianza ufficiale, impunibilità

Concerne soltanto il testo tedesco.

Nessuna osservazione.

Titolo quarto: Dei crimini o dei delitti contro la libertà personale

1.40. Articolo 184 Cricostanze aggravanti

1

Il sequestro di persona ed il rapimento sono puniti con una pena detentiva non inferiore a un anno se l'autore ha cercato di ottenere un riscatto o se la privazione della libertà è durata più di dieci giorni.

2

La pena è una pena detentiva non inferiore a tre anni se l'autore ha trattato la vittima con crudeltà o la salute della vittima è stata seriamente esposta a pericolo.

LU e ZH accolgono con favore l’inasprimento della pena minima da uno a tre anni di pena detentiva in caso di trattamento crudele.

La pena minima andrebbe adeguata a quella prevista per le figure di reato degli articoli 140 numero 4, 189 capoverso 3 e 190 capoverso 3 CP e quindi aumentata in generale a cinque anni, poiché tutte queste figure di reato costituiscono crimini molto gravi (UDC).

UNIFR respinge la modifica della disposizione rinviando ai motivi illustrati in merito

all’articolo 140 numero 4 AP-CP.

Secondo UNILU la proposta di comminare una pena minima uniforme di tre anni non è plausibile. È vero che si tratta di un «valore medio» ma ciò non significa che sia la pena minima più appropriata. È discutibile prevedere la stessa pena minima per tutti gli atti per cui è prevista l’aggravante del trattamento crudele. Il rapporto esplicativo tralascia di discutere le questioni pertinenti. Pertanto, UNILU respinge la modifica.

1.41. Articolo 186 Violazione di domicilio

Chiunque, indebitamente e contro la volontà dell’avente diritto, s’introduce in una casa, in un’abitazione, in un locale chiuso di una casa, o in uno spiazzo, corte o giardino recintati e attigui a una casa, o in un cantiere, oppure vi si trattiene contro l’ingiunzione d’uscirne fatta da chi ne ha diritto, è punito, a querela di parte, con una pena detentiva sino a un anno o con una pena pecuniaria.

SH e PS sono favorevoli alla modifica.

Sotto il profilo della prevenzione della violenza domestica la riduzione della pena massima da tre a un anno di pena detentiva non è auspicabile. Soprattutto in caso d’inosservanza di un divieto di diritto amministrativo o privato di accedere a una determinata area o in caso di allontanamento, la pena massima attualmente prevista ha un certo effetto deterrente (BE, ZH).