Rapporto sui risultati
Consultazione 2010/55: Modifica dell'ordinanza sull'ammissione, il soggiorno e l'attività lucrativa (OASA) · 16 pagine
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1.3 Rapporto tra l’avamprogetto e la disciplina attuale dei casi personali partico-
larmente gravi
La maggior parte dei partecipanti alla consultazione rilevano che le disposizioni vigenti consentono già di disciplinare il soggiorno dei giovani «sans-papiers» allo scopo di consentire loro l’accesso a una formazione professionale di base. Pertanto, ritengono superflua una nuova disposizione in tal senso (AR, GL, NW, OW, SH, SZ, TG, UR, VS, ZG, PLR. I Liberali, ASCO-LE, AUSL, CP, FER, Migrationsamt NW, Migrationsamt TG, USI).
CDCGP reputa che le disposizioni vigenti bastino a disciplinare in particolare l’accesso
all’apprendistato dei giovani «sans-papiers» ma, vista l’accettazione della mozione da parte del Parlamento, plaude all’impostazione del progetto in base ai permessi per casi personali particolarmente gravi.
1.4 Disparità di trattamento
AG, NW, OW, UR, VD, Migrationsamt NW ritengono che l’avamprogetto sia più restrittivo della disciplina vigente applicabile ai casi personali particolarmente gravi e comporti disparità di trattamento.
BL approva il progetto sotto il profilo dell’integrazione, giacché esso consente la parità di trattamento tra chi desidera seguire una formazione teorica e chi intende svolgere un apprendistato.
JU sottolinea che nella prassi sarà difficile concedere il permesso di dimora a questi giovani e ancor più ai loro familiari.
GE rileva l’importanza di evitare nuove disparità di trattamento e ritiene che l’avamprogetto non offra sufficienti garanzie in tal senso. Propone che gli agevolamenti al rilascio del permesso di dimora a questi giovani e ai loro familiari siano estesi anche agli altri «sans-papiers».
VS è consapevole della difficoltà che si pone e condivide l’intento di consentire a tutti i giovani di conseguire una formazione di base. Tuttavia, reputa che il progetto sia poco opportuno e di troppo difficile applicazione, quindi origine di potenziali incoerenze. Non vede peraltro la necessità di trattare diversamente la persona in formazione e i suoi familiari.
SH deplora che il progetto introduca una disparità di trattamento e che i «sans-papiers» siano trattati meglio dei richiedenti l’asilo.
Secondo il Migrationsamt TG, le persone residenti illegalmente in Svizzera risulterebbero avvantaggiate rispetto a chi si adoperi per raggiungere il medesimo risultato seguendo gli iter legali.
AR, SZ, TG, CP non vedono la necessità di parificare certe formazioni post-obbligatorie «tollerate» e l’apprendistato. Il fatto di rilasciare a determinate condizioni un permesso di dimora a giovani desiderosi di svolgere un apprendistato creerebbe secondo loro una disparità nei confronti di chi si orienta verso una formazione teorica e che, conformemente all’avamprogetto, resta invece nell’illegalità.
1.5 Introduzione di un diritto al rilascio del permesso di dimora
GL ritiene che, pur non introducendo un diritto al permesso di dimora, l’avamprogetto diminuisca il margine di manovra delle autorità.
Secondo GE, l’avamprogetto comporta de facto la regolarizzazione sistematica delle famiglie con un figlio che ha frequentato cinque anni della scuola dell’obbligo in Svizzera. Propone il vaglio di provvedimenti volti a evitare un effetto pull.