Rapporto sui risultati
Consultazione 2010/66: Modifica dell'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (OIAt) nei settori dei motori a combustione stazionari, delle turbine a gas, di altri impianti stazionari nonché dei combustibili e della sorveglianza del mercato. · 14 pagine
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dei gas di scarico. Secondo svu-asep l’UFAM dovrebbe preparare apposite raccomandazioni per l’identificazione dei rifiuti di legno problematici.
Il Cantone NE non è d’accordo con questa proposta perché comporterebbe una diminuzione del combustibile a disposizione per gli impianti a combustione alimentati con legname di scarto. Il piombo viene perlopiù assorbito dalle polveri fini e trattenuto così nei filtri. Inoltre, senza costose analisi non sarebbe possibile alcuno smistamento del legname di scarto. BKW teme che la nuova disposizione rappresenti di fatto un divieto delle centrali termiche perché non vi sono procedure affidabili per lo smistamento del legname di scarto. Contraria anche Cemsuisse, qualora nei cementifici non fosse più possibile bruciare rifiuti di legno problematici. HES è dell’opinione che la definizione data in Svizzera al legname di scarto, una merce di scambio internazionale, sia un po’ particolare e che dovrebbe invece essere adattata alle definizioni contenute nella norma ISO 17225-1.
Cifra 32: ad eccezione di uno, tutti i partecipanti all’indagine conoscitiva che si sono espressi riguardo alla proposta di introdurre prescrizioni sulla qualità per pellet e mattonelle di legno hanno dato un giudizio fondamentalmente positivo. Solo l’UDC la rifiuta ritenendola inutile e gravosa per la piazza economica svizzera. I restanti pareri sono a favore delle nuove prescrizioni e in molti di essi si avanza la proposta di introdurre un obbligo di dichiarazione (si veda al cap. 4.1 i pareri concernenti gli artt. 36 e 38): una dichiarazione garantirebbe infatti il rispetto dell’ordinanza tecnica sui rifiuti (OTR) e dell’ordinanza sul traffico dei rifiuti (OTRif) da parte dei fornitori di scarti di legno, legname di scarto e rifiuti di legno problematici (GL, SH, SZ). In numerosi pareri si osserva che nel rapporto esplicativo concernente la revisione dell’OIAt l’UFAM avrebbe dovuto essere più chiaro riguardo agli effetti di queste prescizioni di qualità su pellet e mattonelle di legno appartenenti a classi di qualità diverse da A1 e A2, ossia alla classe B e ad altre classi. Relativamente ai pellet e alle mattonelle di legno della classe B, il Cantone VD deplora la mancanza di una loro regolamentazione chiara nell’OIAt, mentre il Cantone TI propone di consentire il loro utilizzo solo negli impianti a combustione a legna con una potenza termica superiore a 40 kW (come pure gli IIRU). UGZ richiama l’attenzione sul pericolo che pellet e mattonelle della classe B contengano legname di scarto. HES, proPellets ed Economia forestale Svizzera ritengono che l’OIAt debba citare espressamente anche i pellet della classe B in quanto prodotti anch’essi con legno allo stato naturale. Tutte e tre le associazioni sono del parere che oltre alle due norme specifiche per pellet e mattonelle l’OIAt debba considerare anche la norma base SN EN ISO 17225-1. Osservano inoltre che la classificazione della legna contenuta nell’OIAt non corrisponde a quella della norma SN EN ISO 17225-1 e che pertanto l’OIAt dovrebbe essere corretta o integrata.
Cifra 5: Biofuels Schweiz è assolutamente convinta della necessità di prolungare la deroga alla tensione di vapore autorizzata (permitted vapour pressure waiver) da fine 2015 al 2020. Anche UP condivide una proroga a tempo determinato (quattro o cinque anni) di questa agevolazione, che permetterebbe di creare al momento giusto le premesse per la compensazione del CO2 per i carburanti.
O394-2428