Rapporto sui risultati
Consultazione 2010/66: Modifica dell'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (OIAt) nei settori dei motori a combustione stazionari, delle turbine a gas, di altri impianti stazionari nonché dei combustibili e della sorveglianza del mercato. · 14 pagine
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con una potenza termica fino a 100 kW. Secondo il Cantone BE gli impianti con una potenza termica fino a 100 kW dovrebbero essere controllati ogni due anni, tutti gli altri impianti ogni anno. BKW, PLR e i Cantoni ZH, TG e AG propongono di effettuare le misurazioni ogni anno ma non ogni 2000 ore di esercizio. Secondo i Cantoni VS, VD, NE e GE la Confederazione dovrebbe promuovere l’esecuzione dei controlli da parte di terzi.
Cifra 827: Avesco e Swisselectric sono a favore dell’esonero dei gruppi elettrogeni di emergenza dalle disposizioni dell’allegato 6 (Altezza minima dei camini industriali). In molti pareri si propone di ridurre l’esercizio dei motori a combustione dei gruppi elettrogeni d’emergenza da 50 a 20 ore l’anno (Cercl’Air, Cantoni AG, BE, BL, BS, FR, GE, GR, NE, OW, SG, SH, SZ, ZG, ZH, UGZ, CCA, CFIAR, Pusch, SGPG, ASTA, svu-asep, WWF e PS). PLR, Axpo, AES e swisselectric propongono di esonerare dalle suddette disposizioni i gruppi elettrogeni d’emergenza per gli impianti nucleari. ECO SWISS, EUROMOT, Scienceindustries e FUS suggeriscono di non fissare valori limite per i gruppi elettrogeni d’emergenza. Secondo Carbura, UP e VSS lubes i Cantoni dovrebbero coordinarsi per la limitazione preventiva delle emissioni di cui all’articolo 4 OIAt.
Cifre 831 e 834: secondo Groupe E i valori limite d’emissione dovrebbero continuare a riferirsi, com’è stato finora, solo all’esercizio con potenza nominale. Simile è la proposta di Swissmem, secondo cui i valori limite dovrebbero riferirsi solo al 70-100 per cento dell’esercizio con potenza nominale. Per gli impianti alimentati con biogas o simili Groupe E propone inoltre di applicare i valori limite proposti per il monossido di carbonio (CO) non solo agli impianti che utilizzano almeno l’80 per cento di tali combustibili. I Cantoni SH e TG sono chiaramente a favore della cifra 834.
Cifra 836: Swissmem suggerisce di stabilire i valori limite degli ossidi di azoto attraverso una formula che consideri l’efficienza dell’impianto. Propone inoltre una minore riduzione dei valori limite e di riferirli alla media mensile. Chiede infine valori limite più elevati per gli ossidi di azoto nel caso di impianti alimentati durante l’anno per almeno l’80 per cento con carburanti e combustibili liquidi. AES propone di esonerare dai valori limite le turbine a gas attualmente in esercizio per la produzione di energia di regolazione. Alstom suggerisce di non introdurre nuovi valori limite per le turbine a gas. Groupe E e CTV fanno notare che nel documento di riferimento sulle BAT (Best Available Techniques) dell’UE si raccomanda un valore limite degli ossidi di azoto di 20mg/m3 solo per gli impianti all’interno di agglomerati. sbv-usp e Ökostrom Schweiz chiedono valori limite meno severi (65 mg/m3) per gli impianti con una potenza termica inferiore a 40 MW e alimentati a biogas o gas simili. Aeroporto di Zurigo consiglia di mantenere gli attuali valori limite per gli impianti che sfruttano anche il calore prodotto. ewb propone di applicare i nuovi valori limite solo ai nuovi impianti. I Cantoni SH e TG sono chiaramente a favore dei nuovi valori limite proposti.
4.4 Allegato 3
Cifre 414 e 63: UGZ è chiaramente a favore delle modifiche proposte. Rispetto al rendimento degli impianti a combustione a olio e a gas il Cantone GR osserva che ricorrendo alla tecnologia di condensazione è possibile ridurre sensibilmente le perdite di calore, portandole a meno del 3 per cento (il rendimento non è contemplato nel presente avamprogetto). I Cantoni GE e TI hanno constatato un errore nel testo dell’avamprogetto: in relazione agli impianti a combustione a gas, infatti, il testo francese e italiano parlano ri-
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