Rapporto sui risultati

Consultazione 2010/66: Modifica dell'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (OIAt) nei settori dei motori a combustione stazionari, delle turbine a gas, di altri impianti stazionari nonché dei combustibili e della sorveglianza del mercato. · 14 pagine

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I Cantoni GL, SG e SH propongono di cancellare dalla definizione dei combustibili gassosi di cui alla cifra 41 lettera d dell’allegato 5 la precisazione «d’origine agricola» affinché le stesse condizioni valgano anche per l’utilizzo di biogas prodotto da impianti industriali e commerciali. Chiedono inoltre che venga chiarita la classificazione dei gas ottenuti dalla gassificazione del legno. Il Cantone SZ osserva che il gas prodotto dalla gassificazione del legname di scarto comporta, in qualità di gas da rifiuti, l’applicazione dei valori limite validi per gli impianti di incenerimento dei rifiuti urbani e speciali (IIRU) e si chiede se ciò sia corretto. Propone inoltre di introdurre esplicitamente nell’OIAt la tecnologia per la gassificazione del legno e del legname di scarto.

Il Cantone LU osserva che i pellet e le mattonelle di legno sono un sostituto valido delle mattonelle di carbone e producono meno emissioni odorose. Le mattonelle di carbone, infatti, generano durante la combustione emissioni odorose troppo intense, causa di continue lamentele da parte della popolazione. Non dovrebbero pertanto più essere utilizzate come combustibile per gli impianti a combustione senza post-trattamento dei gas di scarico e bisognerebbe limitarne la vendita.

Secondo il Cantone ZG sarebbe sensato introdurre nell’OIAt l’obbligo di utilizzare la benzina alchilata.

3.2 Partiti

Il PLR è sostanzialmente d’accordo con la revisione dell’OIAt. Si aspetta che con l’imposizione dei valori limite di cui alla cifra 824 dell’allegato 2 anche per i piccoli motori con una potenza inferiore a 100 kW verranno presto abolite ulteriori restrizioni ai motori di qualsiasi dimensione nei piani di misure di singoli Cantoni, contribuendo così ad aumentare la certezza della pianificazione e a ridurre la burocrazia.

I Verdi hanno proposto tre modifiche all’avamprogetto, che in parte non riguardano direttamente la revisione in questione: considerato l’obbligo di ridurre al minimo le sostanze cancerogene chiedono l’introduzione dell’obbligo di dotare di filtri antiparticolato tutti i motori a combustione stazionari; segnalano la necessità urgente di riclassificare la fuliggine di diesel spostandola dall’attuale classe 3 alla classe 1 e riducendo quindi il relativo valore limite da 5 a 0,1 mg/m3 (cif. 8 all. 1 OIAt); propongono infine l’obbligo di utilizzare solo benzina alchilata per gli strumenti di lavoro manuali a due tempi e che si promuova l’uso di questo carburante anche per i motori a quattro tempi.

Secondo il PS sono necessarie misure per migliorare la qualità dell’aria e una di queste può essere la limitazione preventiva delle emissioni secondo lo stato della tecnica. In linea di massima è assolutamente favorevole alle modifiche proposte perché il carico inquinante dovuto a sostanze nocive quali i composti di azoto, l’ozono e diverse sostanze cancerogene è ancora troppo elevato. Propone inoltre di sfruttare i controlli periodici delle emissioni degli impianti stazionari eseguiti dai Cantoni per informare i proprietari in procinto di operare scelte importanti per la sostituzione dei loro impianti su vantaggi e svantaggi delle diverse tecnologie. La Confederazione potrebbe incoraggiare i Cantoni a intervenire in tal senso.

L’UDC è assolutamente contrario all’avamprogetto perché le nuove disposizioni proposte porterebbero in generale a maggiori oneri amministrativi, controlli più frequenti e nuove spese per l’ammodernamento degli impianti. In alcuni ambiti potrebbero venirsi a creare

O394-2428