Rapporto sui risultati
Consultazione 2010/66: Modifica dell'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (OIAt) nei settori dei motori a combustione stazionari, delle turbine a gas, di altri impianti stazionari nonché dei combustibili e della sorveglianza del mercato. · 14 pagine
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addirittura nuove eccezioni rispetto ad altri Paesi. Secondo l’UDC, in materia di politica climatica e delle emissioni sono necessarie procedure comuni concordate a livello internazionale ed è quindi inutile che la Svizzera stabilisca autonomamente proprie regole, il cui unico risultato sarebbe quello di gravare di tasse la nostra piazza economica. L’avamprogetto, svantaggioso per la nostra economia, deve essere pertanto sostanzialmente respinto.
3.3 Associazioni economiche e professionali
L’avamprogetto è fondamentalmente condiviso da UPSA, HES, Ökostrom Schweiz, pro-Pellets, ASMS, SwissTextiles, VSMR, VSS e EFS, anche se non mancano alcune critiche a singoli suoi aspetti.
Le seguenti associazioni approvano l’avamprogetto solo parzialmente: Carbura, EcoSwiss, UP, SSIC, USC, scienceindustries e Swissmem.
CP, EUROMOT, Infra, FER-SR, FUS, SSIGA, USAM, swisselectric, swisspower e V3E respingono l’avamprogetto. Biofuels, cemsuisse, SLV, AES, VERT, ASIG e WKK Cogeneration si sono astenuti.
Le associazioni economiche e professionali contestano soprattutto le nuove disposizioni per i motori a combustione dei gruppi elettrogeni d’emergenza. Considerano inoltre troppo ambiziosa la prevista riduzione dei valori limite per i motori a combustione stazionari e per le turbine a gas, nonostante le richieste avanzate a questo riguardo siano numerose. Molti ritengono che la proroga prevista per il termine del risanamento di questi impianti sia troppo breve. È stata criticata anche la riduzione dell’intervallo tra i controlli per i motori a combustione stazionari. Singole critiche sono state avanzate anche rispetto alla modifica relativa al legname di scarto contenente composti di piombo.
Singole opinioni espresse dalle associazioni economiche e professionali riguardano ambiti non interessati dalla revisione in questione.
3.4 Organizzazioni ambientaliste e sanitarie
Le organizzazioni ambientaliste e sanitarie valutano per lo più positivamente la presente revisione dell’OIAt, tuttavia chiedono valori limite più severi in generale, e in particolare per la polvere e per gli ossidi di azoto (NOx). Raccomandano, inoltre, di ridurre l’esercizio dei motori a combustione dei gruppi elettrogeni d’emergenza da 50 a sole 20 ore l’anno.
Condividono le disposizioni relative ai controlli della Confederazione sui combustibili e sui carburanti e la precisazione della definizione di potenza termica, come pure il nuovo valore limite per le emissioni dei forni elettrici per la produzione di acciaio. Giudizio chiaramente positivo anche per le novità riguardanti l’intervallo dei controlli ai motori di combustione stazionari, i controlli dei gas di scarico delle macchine di cantiere, il legname di scarto contenente composti di piombo e gli impianti a combustione automatici con una potenza termica fino a 40 kW.
Chiedono inoltre che i motori a combustione stazionari vengano alimentati con oli da riscaldamento a bassissimo tenore di zolfo («oli da riscaldamento ecologici») invece che con oli da riscaldamento «extra leggeri».
O394-2428