Rapporto esplicativo
Consultazione 2010/88: Approvazione della Convenzione del Consiglio d'Europa sul paesaggio (Convenzione europea del paesaggio) · 13 pagine
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La Svizzera ha firmato la Convenzione del paesaggio con altri 18 Stati in occasione della Conferenza ministeriale di apertura alla firma della Convenzione tenutasi il 20 ottobre 2000 a Firenze; la Convenzione è entrata in vigore il 1° marzo 2004 con la 10a ratifica. Attualmente (stato 1° agosto) conta già 31 Stati membri (Armenia, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Macedonia (ex. Repubblica jugoslava), Moldavia, Montenegro, Norvegia, Paesi Passi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, San Marino, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Turchia, Ucraina, Ungheria); altri 7 Stati l’hanno firmata.
1.2.2 Risultati della procedura di consultazione
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2 Parte speciale
2.1 Obiettivi e contenuto della Convenzione
2.1.1 Preambolo
La Convenzione si inserisce nelle attività del Consiglio d’Europa nell’ambito del patrimonio naturale e culturale, della pianificazione territoriale, dell’ambiente e dell’autonomia locale.
2.1.2 Capitolo I – Disposizioni generali
Articolo 1 – Definizioni
In questo articolo vengono definiti alcuni termini utilizzati nella Convenzione.
Il termine “paesaggio” sottolinea l’interrelazione in continuo mutamento tra fattori naturali e socioculturali.
Le locuzioni “politica del paesaggio” e “obiettivo di qualità paesaggistica” designano i due elementi principali della strategia che gli Stati firmatari devono sviluppare:
- la “politica del paesaggio” esprime la disponibilità a sviluppare principi gene-
rali, strategie e misure per la salvaguardia, la gestione e l’utilizzo nonché la pianificazione del paesaggio,
- un “obiettivo di qualità paesaggistica” esprime le peculiarità di un determinato
paesaggio e le caratteristiche che deve presentare agli occhi della popolazione locale che vive in esso,
le locuzioni “salvaguardia dei paesaggi”, “gestione dei paesaggi” e “pianificazione dei paesaggi” delineano il quadro di azione in cui si iscrivono misure lungimiranti e flessibili a favore del paesaggio. Il peso da attribuire ai singoli approcci all’interno di un determinato ambiente, ferma restando la necessità di un loro equilibrio generale, dipenderà dalle peculiarità del rispettivo paesaggio e dagli obiettivi formulati per esso: