Rapporto esplicativo
Consultazione 2011/101: Codice penale svizzero e Codice penale militare (attuazione dell'articolo 121 capoversi 3-6 Cost. sull'espulsione di stranieri che commettono reati) · 73 pagine
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definitivamente, uno straniero che ha commesso un reato96. Occorre però esaminare le circostanze del singolo caso. Alcune categorie di stranieri non possono essere espulse o possono esserlo soltanto a determinate condizioni. Un minorenne o un adulto che ha commesso un reato quando ancora era minorenne non può essere espulso. Se uno straniero vive in Francia da più di 20 anni o ha preso residenza in Francia prima del suo tredicesimo compleanno, la sua espulsione è in linea di massima esclusa97. Per espellere altre categorie di stranieri (per esempio le persone sposate con una persona di cittadinanza francese) occorre tenere conto della gravità del reato commesso e della situazione personale e familiare98.
1.7.4 Italia
Le disposizioni di legge sull’espulsione degli stranieri sono in particolare contenute nel decreto n. 286 del 25 luglio 1998 «Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero» (T.U.99), che è completato da specifiche disposizioni di diritto penale (cfr. p. es. art. 235, 312 del Codice penale; C.P.100). Le autorità dispongono di diverse misure:
L’«espulsione amministrativa» (art. 13 T.U.) è una misura amministrativa pronunciata dal prefetto, se il soggiorno di uno straniero in Italia o la sua entrata nel Paese sono irregolari e/o se non ne sono più adempiute le condizioni legali101.
Per quanto concerne l’espulsione giudiziaria, da una parte il giudice può pronunciare contro un criminale straniero l’«espulsione a titolo di misura di sicurezza» (art. 15 T.U.). La misura è pronunciata per esempio se uno straniero è condannato, per qualsivoglia reato, a una pena detentiva superiore a due anni (cfr. art. 235 C.P.) o, indipendentemente dall’entità della sanzione, anche per reati meno gravi102. Oltre a essere stato condannato, l’autore deve rappresentare una minaccia attuale e reale per l’ordine pubblico. Nell’ambito di questo esame viene effettuata una valutazione delle circostanze del singolo caso103.
D’altra parte, l’«espulsione a titolo di sanzione sostitutiva alla detenzione» permette al giudice di sostituire con un’espulsione una pena detentiva inferiore a due anni inflitta per un reato non colposo (art 16 n. 1 T.U.). L’«espulsione a titolo di sanzione alternativa» si applica soltanto se sono adempite determinate condizioni: lo straniero deve essere stato chiaramente identificato ed essere detenuto. Inoltre, la sua entrata o
96Si tratta di circa 200 reati del codice penale (p. es. i reati contro l’integrità personale e la
vita, contro il patrimonio e contro lo Stato), del codice del lavoro (p. es. lavoro
clandestino), del codice dello sport e del codice della giustizia militare; cfr. FORNALE / KURT / SOW / STÜNZI 2011, pag. 92.
97FORNALE / KURT / SOW / STÜNZI 2011, pag. 93; cfr. art. 131-30-2 del codice penale. In
alcuni casi uno straniero non può però invocare questa protezione; per esempio nei casi di violenza domestica o di reati gravi come il terrorismo, lo spionaggio o reati analoghi.
98 FORNALE / KURT / SOW / STÜNZI 2011, pag. 94; cfr. art. 131-30-1 del codice penale e anche: http://vosdroits.service-public.fr/F2784.xhtml (19.01.12).
99 Il documento può essere consultato all’indirizzo: http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/sezioni/servizi/legislazione/immig razione/legislazione_200.html.
100 Il documento può essere consultato all’indirizzo: http://www.testolegge.com/italia/codicepenale.
101 Cfr. FORNALE / KURT / SOW / STÜNZI 2011, pag. 97.
102 p. es. i reati contro lo Stato o i reati in materia di stupefacenti.
103 FORNALE / KURT / SOW / STÜNZI 2011, pag. 98 seg.