Rapporto esplicativo

Consultazione 2011/114: Approvazione e trasposizione della Convenzione del Consiglio d'Europa su contraffazione dei prodotti sanitari e reati affini che rappresentano una minaccia per la salute pubblica (Convenzione Medicrime) · 50 pagine

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volte a impedire tali reati. Le categorie di reati menzionate non coprono tuttavia i reati contemplati dalla Convenzione Medicrime.

Parallelamente a questa responsabilità penale primaria (art. 102 cpv. 2 CP), nella legislazione svizzera è stata introdotta una responsabilità penale sussidiaria per i casi di reati commessi in seno a imprese nell’esercizio di attività commerciali nell’ambito dei suoi scopi e non imputabili a determinate persone fisiche a seguito di lacune organizzative dell’azienda (art. 102 cpv. 1 CP). La pena prevista è una multa massima di cinque milioni di franchi. Questa responsabilità penale si applica all’insieme di crimini e delitti contemplati dal diritto svizzero e copre tutti i reati che si inquadrano nella Convenzione, purché vi siano formulati in modo vincolante. Tale responsabilità si spinge oltre a quella in essa prevista, che si limita a reati commessi per conto di persone giuridiche da parte di un membro di direzione. Per contro, la responsabilità prevista dal Codice penale svizzero riguarda tutti i crimini o i delitti perpetrati in seno a società da parte di persone fisiche nell’esercizio delle attività commerciali nell’ambito dei suoi scopi. È altresì opportuno segnalare che, in applicazione dell’articolo 102 capoverso 1 CP, le persone giuridiche sono punibili, per principio, solo allorquando i comportamenti incriminati non sono imputabili ad alcuna persona fisica.

L’articolo 11 capoverso 4 della Convenzione dispone, a tale proposito, che la responsabilità debba essere stabilita a prescindere dalla responsabilità penale delle persone fisiche che hanno commesso i reati. Quindi, il punto da acclarare è se questa disposizione introduca una responsabilità penale parallela degli Stati. Il rapporto esplicativo del Consiglio d’Europa relativo alla Convenzione non fornisce precisazioni in merito a questo aspetto.

La responsabilità sussidiaria delle persone giuridiche prevista dal diritto svizzero non esclude la possibilità di punire persone fisiche. Essa si applica nei casi in cui risulta impossibile punire l’autore di un reato a seguito di lacune organizzative dell’azienda. L’articolo 102 capoverso 1 CP non si pone quindi in contraddizione con l’articolo 11 capoverso 4 della Convenzione, poiché la responsabilità sussidiaria dell’azienda non esclude la responsabilità penale della persona fisica che commette il reato, come illustra il caso seguente: se il comportamento e la colpa della persona fisica sono stabiliti dopo la condanna dell’azienda e se in un primo tempo il reato non ha potuto essere imputato a tale persona a causa dell’organizzazione della società stessa, per principio nulla si oppone al fatto che entrambe le parti, ossia la persona giuridica e la persona fisica, siano punite50. La situazione si presenta diversa nell’ottica dell’articolo 7 DPA: per i casi rilevanti sia di competenza dell’Istituto o dell’Amministrazione federale delle dogane (art. 90 cpv. 1 LATer) che di competenza dei Cantoni (art. 89 LATer in relazione con l’art. 90 cpv. 2 LATer), esso prevede la possibilità di infliggere un multa fino a 5000 franchi qualora l’inchiesta richieda misure istruttorie sproporzionate in rapporto alla pena da comminare alle persone fisiche operanti nell’azienda (persona giuridica o, per analogia, società di persone senza personalità giuridica) e tenute a rispondere sul piano penale. In tal caso, è l’azienda o la società di persone a essere punita e non le persone fisiche, la cui identità non è stabilita. Questa regolamentazione speciale contravviene in apparenza alle disposizioni dell’articolo 11 capoverso 4 della Convenzione. In effetti, questa soluzione diventa applicabile nei casi contemplati dall’articolo 87 capoverso 1

50 Cfr. Niggli/Gfeller, Basler Kommentar, Strafrecht I, Basilea 2007, n. 113 relativo all’articolo 102.