Rapporto esplicativo
Consultazione 2011/114: Approvazione e trasposizione della Convenzione del Consiglio d'Europa su contraffazione dei prodotti sanitari e reati affini che rappresentano una minaccia per la salute pubblica (Convenzione Medicrime) · 50 pagine
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lettera f LATer, che non implicano pericoli per la salute di esseri umani. L’articolo 7 DPA consente di infliggere una sanzione nell’eventualità in cui si renda necessaria una valutazione di opportunità in merito alla ricerca delle persone fisiche. Ciò premesso, questa disposizione non si pone in contrasto con il senso della Convenzione.
Oltre alla responsabilità penale, entra in considerazione anche lo strumento della responsabilità amministrativa. In materia di agenti terapeutici, l’articolo 66 LATer prescrive che l’Istituto può prendere tutte le misure amministrative necessarie ai fini dell’attuazione della legge. Tali misure vanno dal semplice avvertimento alla sospensione o alla revoca dell’autorizzazione d’esercizio, fino alla chiusura dell’azienda e al ritiro dei prodotti dal mercato. L’elenco dell’articolo 66 capoverso 2 LATer ha valore esemplificativo. L’esigenza fondamentale è che le misure prese rispettino il principio della proporzionalità. Tali misure vengono adottate allorquando l’autorità di sorveglianza ha fondati sospetti di attività illegali. All’occorrenza esse vengono prese a titolo cautelare o perfino anche superprovvisionale quando il rischio per la salute pubblica lo giustifica. In applicazione dell’articolo 66 capoverso 3 LATer, i Cantoni sono autorizzati a prendere le stesse misure nella loro sfera di competenza. Inoltre, una società o azienda che persegue scopi contrari ai buoni costumi o illeciti non può ottenere la personalità giuridica, deve essere sciolta e il suo patrimonio devoluto alla collettività51. Infine, esistono strumenti di diritto civile che consentono di stabilire la responsabilità di un’azienda per conto della quale un dipendente con funzioni dirigenziali ha commesso un reato oppure non ha adempiuto ai propri obblighi di sorveglianza al fine di impedire che il reato fosse commesso da un suo dipendente.
Di conseguenza, si può affermare che nel complesso il diritto svizzero adempie attualmente le condizioni previste dall’articolo 11 della Convenzione. Le norme esistenti in materia di responsabilità sussidiaria, che in parte vanno già oltre i requisiti da essa fissati, e consentono di assicurare che i crimini e delitti commessi in seno a un’impresa nell’esercizio delle attività commerciali nell’ambito dei suoi scopi non restino impuniti, anche qualora non possano essere imputati a persone fisiche. Pertanto, non esiste la necessità né di includere i reati contemplati dalla Convenzione nell’elenco di quelli presenti nel diritto svizzero in relazione alla responsabilità penale primaria delle aziende, né di estendere tale elenco in modo generale.
Articolo 12 Sanzioni e misure
Il capoverso 1 impone agli Stati contraenti di adottare le necessarie misure legislative e di altra natura affinché i reati contemplati dalla Convenzione siano passibili di sanzioni effettive, proporzionate e dissuasive, anche di natura pecuniaria e comprendenti, per i reati di cui agli articoli 5 e 6 della Convenzione commessi da persone fisiche, pene detentive in grado di implicare l’estradizione.
Uno degli obiettivi della revisione ordinaria della LATer, attualmente in corso, sostenuto dalla mozione Parmelin «Inasprimento delle sanzioni per il traffico e la contraffazione di medicamenti» (10.3786), è il ravvicinamento dei regimi di lotta contro la criminalità farmaceutica al sistema di lotta contro gli stupefacenti illegali. Tale ravvicinamento si concretizza, da un lato, mediante il riconoscimento della
51 Art. 52 e 57 del Codice civile; RS 210.