Rapporto esplicativo
Consultazione 2011/42: Approvazione e attuazione della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla protezione dei minori contro lo sfruttamento e gli abusi sessuali (Convenzione di Lanzarote). · 66 pagine
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preservare l’assistito dalla recidiva e a facilitarne l’integrazione sociale. Gli addetti all’assistenza riabilitativa provvedono alla necessaria coordinazione dei servizi specializzati coinvolti, quali i servizi sociali, psichiatrici, ambulatori e di altro tipo.
Ogni Stato aderente valuta la pericolosità e il possibile rischio di recidiva delle persone incriminate o condannate per uno dei reati previsti dalla Convenzione, allo scopo di identificare appropriati programmi o misure (par. 3). L’autorità competente esamina d’ufficio se un detenuto possa essere liberato condizionalmente (art. 86 cpv. 2 CP) o se il suo stato consenta di sopprimere la misura (art. 62 segg. CP). La procedura decisionale deve fondarsi sui rapporti peritali necessari allo scopo. In casi particolari, come l’internamento a vita, l’autorità competente fonda la propria decisione su un rapporto della direzione dell‘istituto e una perizia indipendente, dopo aver sentito una commissione speciale e il diretto interessato (art. 64b cpv. 2 CP). Il giudice commisura la pena alla colpa dell’autore tenendo conto anche della sua pericolosità (art. 47 CP).
Ogni Stato aderente provvede a valutare l’efficacia dei programmi e delle misure implementate. Di regola i programmi e le misure d’intervento sono sottoposti a una valutazione approfondita prima di essere adottati (par. 4). Nell’ambito dei progetti sperimentali sussidiati dalla Confederazione80, negli ultimi anni sono state effettuate e pubblicate le valutazioni delle sperimentazioni seguenti81:
- Programmi di apprendimento, Ufficio di Patronato e servizi di esecuzione del Cantone di Zurigo (2004);
- Programma di presa a carico di adolescenti autori di reati sessuali in un gruppo di discussione a orientamento terapeutico, Association CTAS, Centro di consultazione per le vittime di abusi sessuali, Ginevra (2009);
- Prognosi sullo svolgimento della terapia e sulla recidiva per gli autori di atti di violenza e reati sessuali, Servizio psichiatrico e psicologico del Cantone di Zurigo (2005);
- Interiorizzazione del reato e riparazione dei torti («TaWi») – modello bernese Ufficio della privazione della libertà e dell'assistenza del Cantone di Berna (2003);
Inoltre sono in corso vari progetti sperimentali82, taluni cofinanziati dalla Confederazione, altri avviati e portati avanti dai Cantoni83.
80Legge federale del 5 ottobre 1984 sulle prestazioni della Confederazione nel campo
dell’esecuzione delle pene e delle misure; RS 341.
81Indirizzo al quale reperire una breve informativa sui progetti sperimentali:
www.bj.admin.ch/content/dam/data/sicherheit/straf_und_massnahmen/modellversuch/kurz info-mv-i.pdf.
82Nel presente contesto rivestono particolare rilevanza i progetti seguenti:
- Nuovi programmi psicoterapeutici d’intervento e strategie di valutazione nell’esecuzione
delle pene in Svizzera, Servizio di psichiatria forense dell’Università di Berna;
- Progetto sperimentale per l’accertamento e il raggiungimento degli obiettivi delle misure in istituto, Clinica di psichiatria infantile e giovanile, Basilea; - Strategia dell’esecuzione delle sanzioni orientata ai rischi, Ufficio di Patronato e servizi d’esecuzione del Cantone di Zurigo; - Efficacia del programma standardizzato di terapia per giovani che hanno commesso reati sessuali, Centro di psichiatria infantile e giovanile dell’Università di Zurigo.
83 Come ad es. il Programma di accompagnamento intensivo ambulatoriale (Ambulantes Intensiv Programm; AIP) del Servizio psichiatrico e psicologico del Cantone di Zurigo, indirizzato ai criminali sessuali e violenti. Tale programma di terapia intensiva di gruppo, unico nel suo genere in Svizzera, è proposto presso il penitenziario Pöschwies di Regen-