Rapporto esplicativo

Consultazione 2011/42: Approvazione e attuazione della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla protezione dei minori contro lo sfruttamento e gli abusi sessuali (Convenzione di Lanzarote). · 66 pagine

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sessuale. Le disposizioni penali tutelano la libertà sessuale soltanto nella misura in cui l’autore riesce a sopraffare o annullare le ragionevoli resistenze della vittima. Stando alla giurisprudenza del Tribunale federale, nelle fattispecie di coazione sessuale, sostanzialmente impostate su vittime adulte, i requisiti posti all’intensità della coazione sono esigui se a subirla sono dei minori85. L’articolo 189 prevale sugli articoli 188, 192 e 193, mentre con l’articolo 187 vi è concorso ideale.

Compie violenza carnale chiunque costringa una persona di sesso femminile a subire la congiunzione carnale, segnatamente usando minaccia o violenza, esercitando pressioni psicologiche su di lei o rendendola inetta a resistere (art. 190 CP). Alla stregua dell’articolo 189 CP, questa disposizione tutela la libertà di autodeterminazione in materia sessuale. I beni giuridici di ambedue le fattispecie penali sono da considerarsi equivalenti86. Analogamente all’articolo 189 CP, le vittime possono anche essere minori di età inferiore ai 16 anni. Anche i mezzi di coazione impiegati sono i medesimi. L’articolo 190 va inteso come lex specialis all’articolo 189.

Abuso di una riconosciuta posizione di fiducia, autorità o influenza sul minore

Lo sfruttamento di tali legami è disciplinato negli articoli 188 (atti sessuali con persone dipendenti), 192 (atti sessuali con persone ricoverate, detenute od imputate) e 193 CP (sfruttamento dello stato di bisogno). Normalmente in questi casi non vi è una situazione di coazione in senso stretto.

Secondo l’articolo 188 CP è punito chiunque, profittando di rapporti di educazione, di fiducia, di lavoro o comunque di dipendenza, compia un atto sessuale con un minorenne di età superiore ai sedici anni e la induca a un atto sessuale profittando della dipendenza in cui essa si trova. L’articolo 188 protegge, come l’articolo 187, lo sviluppo sessuale armonioso degli adolescenti tra i 16 e i 18 anni, come pure il loro diritto all’autodeterminazione sessuale. I minori di età inferiore ai 16 anni sono tutelati dall’articolo 187 CP (cfr. n. 2.1). L’articolo 188 invece intende proteggere gli adolescenti da contatti sessuali imposti sfruttando rapporti di potere strutturali. Come autori entrano in linea di conto insegnanti, genitori, personale di istituti, maestri di tirocinio, responsabili di colonie, di campi sportivi e di scuole montane, ecc. Vi è dipendenza se la vittima, a ragione di un elemento strutturale indicato nella legge o per altri motivi, è legata all’autore e quindi non può considerarsi «libera». Si ha invece sfruttamento se tra lo stato di dipendenza della vittima e l’atto sessuale vi è un nesso motivazionale che le impedisce di opporvisi a ragione della sua inferiorità87. È coperto dall’articolo 188 CP anche l’ulteriore richiesta formulata nella Convenzione di perseguire l’abuso di un minore in situazione di dipendenza in seno alla famiglia. In quanto fattispecie speciale l’articolo 188 CP ha la preminenza sugli articoli 192 e 193, poiché tutela il medesimo comportamento riguardo ai minorenni. Per tale motivo si rinuncia a illustrare i due articoli. Prevalgono invece sull’articolo 188 CP gli articoli 189, 190 e 191 CP.

Abuso di una situazione di particolare vulnerabilità del minore, soprattutto a causa di disabilità fisica o mentale o situazione di dipendenza

85 Cfr. Maier, Basler Kommentar, Strafrecht II, Basilea 2007, n. 11 ad art. 189.

86 Cfr. Maier, Basler Kommentar, Strafrecht II, Basilea 2007, n. 1 ad art. 190.

87 Cfr. Maier, Basler Kommentar, Strafrecht II, Basilea 2007, n. 8 e 10 ad art. 188.