Rapporto esplicativo

Consultazione 2011/62: Messaggio aggiuntivo concernente la revisione della Legge sull'asilo (Rapporto del DFGP sulle misure di accelerazione nel settore dell'asilo, misure a breve termine, variante 3) · 16 pagine

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giorni. Questa durata eccessiva complica l'eventuale esecuzione dell'allontanamento nel Paese d'origine. Inoltre in molti casi, nel corso di queste lunghe procedure, la situazione di persecuzione del richiedente fatta valere all'inizio può cambiare, provocando oneri supplementari presso l'UFM e il Tribunale amministrativo federale (TAF).

Anche la durata media fino a una decisione d'asilo positiva, pari a 336 giorni negli anni 2008-2010, è considerata troppo lunga. Infatti ha spesso ripercussioni negative sull'integrazione dei migranti e può comportare notevoli costi nel settore dell'aiuto sociale.

Le proposte di migliorare e accelerare le procedure, avanzate finora nell'ambito di diverse revisioni della legge, presentavano soluzioni che andavano nella giusta direzione, ma che, aderendo ancora troppo alle strutture precostituite, non erano in grado di introdurre miglioramenti sostanziali nel settore dell'asilo.

Un confronto con i sistemi di asilo nei Paesi Bassi, in Norvegia e nel Regno Unito ha dimostrato che questi sono caratterizzati da una struttura chiara delle singole fasi procedurali, strettamente collegate tra loro, nonché da termini per il trattamento brevi e vincolanti. I sistemi esaminati si distinguono inoltre per una collaborazione intensa e stretta – anche dal punto di vista spaziale – di tutti gli attori coinvolti in una procedura nonché per un'assistenza professionale dei richiedenti l'asilo, comprensiva di una tutela giurisdizionale completa, che rappresenta una base importante per procedure celeri ed eque.

Il rapporto presenta tre possibili varianti, con l'obiettivo di rendere le procedure d'asilo più celeri ed economiche, nel rispetto delle garanzie procedurali del diritto costituzionale e del diritto internazionale.

Variante 1: nuova struttura del settore dell'asilo mediante l’istituzione di centri di procedura federali

Nella maggior parte delle procedure d'asilo dopo l'audizione sui motivi d'asilo non sono necessari ulteriori accertamenti. Dopo una fase preparatoria, questi devono essere conclusi nell'ambito di una procedura ordinaria di prima istanza della durata di pochi giorni. Durante la procedura ordinaria, i richiedenti sono sistemati in centri procedurali della Confederazione (di seguito «centri federali»). L'effettiva procedura d'asilo inizia solo dopo la fase preparatoria, che permette di eseguire tutti gli accertamenti preliminari necessari per l'apertura e lo svolgimento di una procedura d'asilo subito dopo l'entrata nel centro federale. Durante l'intera procedura ai richiedenti l'asilo viene fornita una tutela giurisdizionale completa e gratuita (patrocinio). Nel caso di esito negativo della domanda d'asilo, i richiedenti devono essere preparati approfonditamente dai centri federali a un ritorno volontario. Allo scadere del termine di partenza e se non collaborano con le autorità ai fini del loro ritorno, i richiedenti vengono espulsi dai centri federali ed esclusi dall'aiuto sociale. Sia l'UFM sia il TAF devono prevedere termini di trattamento brevi e vincolanti. Se sono necessari ulteriori accertamenti viene svolta una procedura ampliata che prevede come finora un'assegnazione ai Cantoni.

Variante 2: competenza completa della Confederazione per il settore dell'asilo In aggiunta alla variante 1 la Confederazione dovrà essere competente anche per la sistemazione dei richiedenti in caso di procedura ampliata nonché per l'esecuzione dell'allontanamento in caso di esito negativo di una domanda d'asilo.