Rapporto esplicativo
Consultazione 2012/103: Ordinanze della nuova legge sulle epidemie del 28 settembre 2012 (LEp) · 82 pagine
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Anche il problema delle infezioni nosocomiali viene preso in maniera molto seria e trattato insieme ad esperti. Nel 2014 e 2015 devono essere elaborati nel quadro di un progetto una strategia mantello e in conseguenza di essa un programma. Anche da parte del Parlamento vengono richiesti provvedimenti12.
La normativa proposta contiene l'obbligo di informare e di predisporre materiale di prevenzione in relazione a questi rischi per la salute. Misure di protezione come l'igiene delle mani, ovvero il fatto che le mani devono essere disinfettate prima di ogni contatto con un paziente, sono già standard chiaramente definiti, la cui attuazione deve essere promossa. Non ci sono al momento altri standard, in particolare in caso di interventi terapeutici complessi e devono essere ancora elaborati nel dettaglio per la Svizzera. Il materiale di prevenzione deve essere anche facilmente accessibile per poter essere utilizzato.
Art. 31 Provvedimenti di prevenzione negli istituti di pena
Negli istituti di pena, tra cui rientrano penitenziari, carceri della polizia e carceri preventivi, il diritto di autodeterminazione del detenuto viene limitato (ad esempio divieto di esercitare un'attività lucrativa, negazione della libera scelta del medico, limitazione della libertà di movimento). Una tale limitazione della libertà personale fa sì che questi istituti abbiano dei doveri speciali. Deve essere evitato che con la privazione della libertà il detenuto sia maggiormente esposto al rischio di contrarre malattie trasmissibili, in particolare anche perché date le condizioni di vita in comune vi sono rischi aggiuntivi di contagio. In effetti i rischi di contrarre una malattia infettiva in una situazione di privazione della libertà aumentano. Ciò è dovuto al maggiore impatto delle patologie tra i detenuti e alle condizioni materiali della privazione della libertà. In queste condizioni le malattie infettive possono propagarsi non solo all'interno dell'istituto, ma nel caso di comportamenti a rischio anche essere portate verso l'esterno. Le persone interessate hanno lo stesso diritto di proteggersi dal contagio tramite provvedimenti di protezione che hanno le persone in libertà. Gli istituti e le persone operanti nella privazione della libertà, siano questi statali o non statali, devono perciò adottare provvedimenti specifici per la tutela della salute delle persone che sono state private della libertà. In questo modo la LEp incorpora un principio centrale dell'esecuzione delle pene ai sensi dell'articolo 75 del Codice penale svizzero (CP). Questa disposizione afferma che l'esecuzione della pena deve corrispondere per quanto possibile alle condizioni generali di vita (= principio di equivalenza, principio di normalizzazione). Deve garantire assistenza al detenuto, ovviare alle conseguenze nocive della privazione della libertà e tenere conto adeguatamente della protezione della collettività, del personale incaricato dell'esecuzione e degli altri detenuti. Attualmente un progetto importante dell'UFSP in questo settore si trova in fase conclusiva (progetto Lotta contro le malattie infettive in ambito carcerario [BIG]). Il progetto ha l'obiettivo di minimizzare i rischi di malattie durante la detenzione tramite la fissazione di standard di lotta uniformi a livello nazionale.
La privazione della libertà non è di competenza dell'UFSP, motivo per cui nel diritto dell'ordinanza vengono incaricati gli istituti interessati di garantire alle persone in loro custodia l'accesso ad adeguate misure di prevenzione (cpv. 1). Questo compito generale viene precisato in maniera dettagliata al capoverso 2. Ai sensi della lettera a le istituzioni sono obbligate a interpellare le persone che entrano in loro custodia sui rischi di esposizione e sui possibili sintomi di malattie infettive, in particolare HIV/Aids, altre malattie trasmissibili sessualmente, nonché tubercolosi. Ciò deve avvenire in tempi utili, di regola nei primi giorni del soggiorno, per poter prevenire in tempo il rischio della propagazione di malattie trasmissibili. Le persone devono essere interpellate da parte del personale medico specializzato. In caso sia necessario deve essere offerta loro una visita medica. Per sensibilizzare i detenuti ai rischi delle malattie infettive e alle possibili misure di sicurezza e di prevenzione e per rafforzare
12 Mozione 12.3103. Infezioni nosocomiali. Inversione dell'onere della prova del 8.03.2012, Graf-Litscher; Mozione 12.3208 Inserire le malattie da MRSA nell'ordinanza sulla dichiarazione del 15.03.2012, Steiert; Mozione 12.3104. Disposizioni legali in materia d'igiene per evitare le infezioni nosocomiali del 8.03.2012, Hardegger.