Rapporto esplicativo
Consultazione 2012/103: Ordinanze della nuova legge sulle epidemie del 28 settembre 2012 (LEp) · 82 pagine
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campione statistiche necessarie e la frequenza dei rilevamenti della copertura vaccinale (lett. a-e). Questi dati sono necessari affinché possano essere valutate le raccomandazioni e affinché l'evoluzione e le tendenze delle malattie prevenibili con una vaccinazione possano essere perseguite nella popolazione. Tali dati sono significativi solo se in tutti i Cantoni vengono applicati gli stessi principi di rilevamento (stesse categorie di età, stessa rilevazione di prove a campione significativa ecc.) Il rilevamento dovrebbe avvenire in maniera periodica e coprire tutta la Svizzera almeno ogni tre anni.
L’articolo 24 capoverso 3 LEp obbliga l'UFSP a redigere con regolarità rapporti sulle nuove scoperte sull'adeguatezza e l'efficacia dei provvedimenti di vaccinazione (provvedimenti intrapresi e loro effetto) e di pubblicarli in maniera appropriata. Ciò consente ai singoli operatori, eventualmente, di adattarsi ai suoi provvedimenti.
2.3.3 Capitolo 3: Obbligo di autorizzazione per la vaccinazione contro la febbre gialla
La febbre gialla è una malattia che si presenta raramente nelle persone che viaggiano e che risulta endemica in molte zone dell'Africa subsahariana e dell'America latina. La febbre gialla è la febbre emorragica virale regolamentata a livello internazionale nel modo più esaustivo . Questo è forse uno dei motivi per cui si presenta con rara frequenza tra i viaggiatori. La lotta della malattia si basa sulla prevenzione al fine d’evitare delle punture di zanzare che fungono da vettore e sulla vaccinazione.
Il Regolamento sanitario internazionale del 25 luglio 196916 (la cui versione rivista è entrata in vigore nel 2007) prevedeva diverse misure per la lotta contro la febbre gialla. Da un lato dovevano essere approvati i vaccini dall'OMS, dall'altro i singoli Stati dovevano garantire che le vaccinazioni potessero essere eseguite nei centri delegati dalle autorità nazionali. Inoltre il regolamento prevedeva che all'ingresso in determinati Paesi dovesse essere richiesto un libretto di vaccinazione (certificato internazionale di vaccinazione), oppure che dovesse essere presentato dal viaggiatore. Questa normativa singolare mostra la volontà del Paese, caratterizzato da comparsa endemica della febbre gialla, di tutelarsi da visitatori non immuni che potrebbero infettarsi in una zona e generare un'endemia in un'altra zona oppure riattivarla. La normativa della vaccinazione contro la febbre gialla serve principalmente a proteggere i Paesi visitati e non i viaggiatori.
Nel 2007, il Regolamento sanitario internazionale è stato riveduto e sostituito dal nuovo regolamento sanitario internazionale (RSI 2005). Nel RSI 2005 sono pure enumerati i diversi requisiti e le raccomandazioni riguardanti la vaccinazione contro la febbre gialla. I contenuti delle regolamentazioni sono stati largamente ripresi anche nel nuovo RSI (omologazioni dei vaccini, designazione dei luoghi preposti alla vaccinazione contro la febbre gialla, certificato di vaccinazione).
Gli Stati si impegnano affinché le persone che intendono recarsi in uno di questi Paesi siano vaccinate contro la febbre gialla. Ciò avviene con l'aiuto del libretto di vaccinazione internazionale in cui sono riportati il nome della persona vaccinata, la data della vaccinazione, il nome e la firma del medico, il nome e il numero del vaccino, nonché il timbro ufficiale del centro di vaccinazione (timbro ufficiale). Come conseguenza della normativa la quantità dei centri di vaccinazione contro la febbre gialla è limitata in tutti i Paesi. Alla fine del 2012 la Svizzera disponeva di oltre 11 centri di vaccinazione ufficiali riconosciuti dall'UFSP e di 69 medici che eseguivano la vaccinazione contro la febbre gialla. Questi centri di vaccinazione e medici ricevono un'autorizzazione dall'UFSP. L'autorizzazione per l'esecuzione della vaccinazione per la febbre gialla è collegata a un incarico di consulenza per viaggiatori e viene conferita ai medici che dimostrano di essere in possesso di un titolo di perfezionamento in medicina tropicale o medicina di viaggio. In linea di massima viene richiesto un titolo perfezionamento della FMH in medicina tropicale o di viaggio oppure una formazione analoga con l'obiettivo che il centro o il medico sia in grado di offrire consulenza ai viaggiatori anche per situazioni speciali come soggiorni prolungati, problemi dei figli, gravidanza, malaria ecc.