Rapporto esplicativo

Consultazione 2012/103: Ordinanze della nuova legge sulle epidemie del 28 settembre 2012 (LEp) · 82 pagine

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controllati. Il pericolo di diffusione di malattie trasmissibili viene gestito all’interno dello spazio Schengen. Per questo motivo non è necessario designare porti navali.

- Aeroporti

In Svizzera gli aeroporti internazionali sono quelli di Basilea-Mulhouse, Ginevra-Cointrin e Zurigo-Kloten con collegamenti intercontinentali, insieme agli aeroporti Bern-Belp, Sion-Sitten, St. Gallen-Altenrhein e Lugano-Agno con regolari collegamenti europei. Questi aeroporti fanno parte della Rete di aeroporti per la medicina di viaggio (FNRM), creata nel 2003 a seguito dell’epidemia di SARS. La FNRM non solo collega tra loro gli aeroporti, ma mette anche in contatto gli aeroporti con diversi attori importanti (UFSP, Ufficio federale dell’aviazione civile, medici di confine e cantonali, ecc.). La FNRM si occupa di elaborare la documentazione di base comune, di coordinare eventuali provvedimenti e di garantire l’adeguata comunicazione interna ed esterna in caso di necessità.

Il RSI (2005) invita gli Stati parte a incaricare gli aeroporti scelti di creare e mantenere determinati requisiti essenziali di capacità (RSI 2005, art. 20). I requisiti essenziali di capacità elencati nell’allegato 1.B del RSI (2005) sono in parte inclusi nell’ordinanza del DFI del 15 dicembre 200320 per impedire l’introduzione di malattie infettive emergenti. Questa ordinanza obbliga i gestori di aeroporti, tra le altre cose, ad allestire un’infrastruttura e un’organizzazione appropriate per essere pronti ad affrontare una particolare situazione epidemiologica (art. 3). Questo obbligo nel frattempo è stato rispettato da tutti gli aeroporti appartenenti alla FNRM, che hanno anche ottenuto i requisiti essenziali di capacità richiesti dal RSI (2005) in base alle diverse possibilità tecniche e aziendali.

Gli aeroporti appartenenti alla FNRM dispongono già oggi di alcuni dei requisiti essenziali di capacità descritti nell’allegato 1.B RSI (2005). Per la designazione bisogna considerare i seguenti punti: la designazione di aeroporti che trasportano passeggeri solo all’interno dell’Europa non è motivata. Se dovessero essere messi in pratica provvedimenti in questi aeroporti, i passeggeri potrebbero salire senza problemi su un altro mezzo di trasporto (treno, autobus, nave) per evitare tali controlli.

Per attuare i provvedimenti nel trasporto internazionale risultano tuttavia adatti gli aeroporti con un traffico intenso all’interno dell’Europa, poiché rappresentano una piattaforma da cui i passeggeri volano poi verso altre destinazioni, sia europee sia extraeuropee. In questi luoghi si verificano le stesse condizioni dei porti con traffico di navi d’alto mare e i passeggeri hanno possibilità limitate di evitare i controlli.

La statistica sul trasporto aereo degli anni 2010 e 2011 evidenzia che gli aeroporti Zurigo-Kloten, Ginevra-Cointrin e Basilea-Mulhouse trasportano sempre più passeggeri e merci. Questi tre aeroporti sono inoltre i più grandi della Svizzera e offrono collegamenti intercontinentali. Se si dovesse verificare un pericolo per la sanità pubblica di rilevanza internazionale, i provvedimenti sarebbero sicuramente più efficaci dove si trovano grandi masse di persone. Questa considerazione rappresenta sicuramente un punto a favore della designazione di questi tre aeroporti nazionali.

Bisogna tuttavia notare che l’aeroporto binazionale di Basilea-Mulhouse rappresenta un’eccezione. Viene infatti considerato un aeroporto nazionale svizzero, ma si trova in territorio francese e quindi è soggetto alla legislazione francese. Nel diritto doganale viene tuttavia considerato come un aeroporto binazionale. Per quanto riguarda la pianificazione dei casi d’emergenza nell’ambito delle malattie infettive è responsabile la DRASS Alsace e le autorizzazioni per i provvedimenti comuni devono essere richieste alla Préfecture du Haut-Rhin. In questo aeroporto, per garantire i requisiti essenziali di capacità previsti dal RSI (2005) è necessaria una stretta cooperazione con le autorità francesi. Siccome per ora tuttavia le autorità francesi non vogliono designare l’aeroporto in questione, la designazione da parte della Svizzera non avrebbe senso, poiché la Svizzera può attuare provvedimenti soltanto nell’area Landside, ovvero nel Cantone fino alla frontiera. Sulla base dell’«Accord sur l’échange d’information en matière de pandémie de grippe et de risques sanitaires entre la Suisse et la France»

20 RS 818.125.12